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'Codice Rosso', seminario Odg al Museo Campano

L’incontro promosso dall’Ordine dei Giornalisti si è svolto stamane in città

Tante le personalità intervenute per parlare di temi di strettissima attualità

CAPUA – Un seminario, valido per la formazione professionale continua dei giornalsti, molto interessante quello che si è svolto stamane al Museo Campano di Capua. Sono state trattate delle tematiche che ormai sono da qualche anno alla ribalta mediatica quotidiana.

Durante il convegno promosso dall‘Ordine dei Giornalisti della Campania, in collaborazione con un quotidiano provinciale locale, si è parlato infatti di femminicidio, “percorso rosa”, il recente “Codice Rosso” approvato dal Governo contro il fenomeno della violenza sulle donne, e della corretta informazione in merito da parte dei cronisti tenuti a rispettare obbligatoriamente la deontologia professionale.

“Percorso rosa, Codice Rosso, Femminicidi, una corretta informazione nella deontologia del giornalista”, questo il nome dei seminario che è ha registrato la presenza di numerosi cronisti della Provincia, a conferma della grande attenzione su questi temi da parte della Categoria.

Illustre il parterre dei relatori. Sono intervenuti infatti il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, Rosaria Bruno, Presidente dell’Osservatorio regionale violenza sulle donne, Giovanna Cacciapuoti, Avvocata penalista e membro dell’Associazione “Salute Donna”, la giornalista Elisa Manacorda, Elvira Reale, Responsabile del Centro Dafne Cardarelli, e il giornalista Ugo Clemente.

Un momento del seminario di stamane promosso dall’Odg Campania

Gli interventi hanno evidenziato molti dati inerenti il fenomeno della violenza sulle donne, in particolare quelli forniti dalle strutture ospedaliere che accolgono le vittime di violenza. Questa è nella maggior parte dei casi di natura “domestica”, ovvero avviene da parte del marito o compagno della donna che subisce la violenza.

Ovviamente esiste anche il fenomeno inverso, ovvero donne che esercitano violenza nei confronti degli uomini, ma presenta una percentuale decisamente inferiore. Purtroppo sempre più spesso la violenza fisica, verbale o psicologica sfocia drammaticamente in un femminicidio.

Le morti per femminicidio sono infatti aumentate in modo significativo negli ultimi anni. Ecco perchè il Legislatore è intervenuto adottando una serie di norme prima completamente assenti. Tra queste “Codice Rosso”, adottato dal primo Governo Conte, che prevede una corsia preferenziale in sede giurisprudenziale, e nella primissima fase della denuncia (aumentato a 12 mesi il termine per poter sporgere denuncia in caso di violenza),

per le donne vittime, l’inasprimento delle pene per le violenze, da quella fisica al cosiddetto “revenge porn”, ovvero la diffusione via web di filmati in atteggiamenti intimi o atti sessuali espliciti volti a screditare la reputazione ed annientare psicologicamente la malcapitata o malcapitato di turno (noto alle cronache il triste caso di Tiziana Cantone).

Altra novità, stavolta in ambito ospedaliero, è il cosiddetto “Percorso rosa”, ovvero un canale preferenziale nei casi di violenza nei confronti delle donne che porta la struttura sanitaria interessata ad intervenire celermente in merito. Prezioso il lavoro che sta svolgendo l’Osservatorio Regionale violenza sulle donne, il quale sta compiendo un’importante azione di monitoraggio del fenomeno acquisendo ed incrociando i dati forniti

Al termine del seminario i presenti hanno visitato il Museo Campano di Capua

dalle istituzioni locali, dalle forze dell’ordine e dalla stampa stessa che quotidianamente scrive ed informa sull’accadimento di tali gravissimi fatti di cronaca. Altri punti di riferimento sempre più validi sono le varie associazioni territoriali che si occupano del problema, quale “Salute Donna”, e strutture come il Centro Dafne dell’Ospedale Cardarelli.

Un attrezzato “Sportello di ascolto psicologico” (aperto tutti i mercoledì e venerdì dalle ore 09:00 alle ore 13:00) che fornisce sostegno alle donne vittime di vari tipi di violenza.

In merito ad un fenomeno così complesso e purtroppo drammaticamente attuale riveste particolare importanza proprio il ruolo svolto dall’informazione, cartacea ed online, che dovrebbe evitare sensazionalismi e l’uso di una terminologia assolutamente fuori luogo per evitare

di generare confusione, fraintendimenti o peggio ancora indurre anche solo indirettamente a comportamenti lesivi della libertà ed incolumità altrui. I mass media invece devono sempre più essere protagonisti di una efficace e radicale informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa tale fenomeno.

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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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