Colpo di Stato in Italia? Comuni occupati militarmente

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L’occupazione pare duri dalla giornata di ieri, sabato 3 marzo 2018 (data che potrebbe rimanere nella storia come una di quelle che ne segnano effettivamente un “cambio radicale”), più o meno intorno alle 14:00, ma sembra che nessuno dei maggiori organi di stampa o televisivi ne abbia nemmeno accennato nei sottotitoli o per sbaglio. Appare tutto “normale”, seppur qualche “avventuriero” abbia tentato, senza successo, di denunciare il fattaccio. Sembra assurdo (e anche incomprensibile) come, in maniera in apparenza autonoma, tutte le forze dell’ordine, operanti sul territorio nazionale, abbiano mandato una propria delegazione armata ad occupare simultaneamente ognuno dei circa ottomila comuni che compongono l’Italia. Guardia di finanza e carabinieri in primis, seguiti dalle forze di polizia di ogni genere. Si sono registrati episodi di svenimento, contemporaneamente ai vari “alterchi” più o meno violenti, in tutta la giornata di oggi, domenica 4 marzo 2018. In questi specifici casi, i  militari sopracitati non hanno negato la loro assistenza e il loro intervento. Fatto questo che a più di una persona ha fatto chiedere a se stessa se effettivamente tutti questi militari erano effettivamente schierati per uno scopo previsto dallo Stato. E se nella giornata di ieri tutto sembrava “strano” ma ancora “regolare”, oggi, in virtù dei fatti accaduti, sono molti a chiedersi il perché di questi interventi e, soprattutto, della possibilità si tratti di un vero e proprio “golpe” militare. E pur vero che non ci sarebbero, almeno in apparenza (fatta esclusione per la “velata dittatura” in cui ci costringono a vivere da decenni), motivi per un attentato alla “democrazia” del nostro “stato”. Che “è stato” più che “Stato”. Siamo giunti alle 22:00 di questo incomprensibile giorno e abbiamo cercato di dare un senso ai movimenti e agli eventi che l’hanno contraddistinto. La paura per un golpe è stata tanta. L’occupazione di tutti i comuni non sembrava lasciare altre ipotesi, fino a quando un signore sulla ottantina, con un foulard rosso al collo, non mi ha mostrato la sua tessera elettorale, chiedendomi dove si trovasse il seggio numero 22. Aggiungere altro? No. Cancelliamo il superfluo.

Io sto con gli ippopotami … !

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