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COMUNICATO STAMPA gruppo Torre sulla diatriba tra Vairano e Caianello per l’Alberghiero

DiThomas Scalera

Lug 17, 2013

Nei giorni scorsi è apparsa la notizia secondo la quale il sindaco di Caianello, approfittando di un nascente straordinario contenzioso tra la Provincia e l’attuale proprietario dell’immobile dove sorge l’Istituto Alberghiero, si sarebbe inserito, in appoggio all’altro imprenditore proprietario di un grande stabile nei pressi della rotonda appena usciti dall’autostrada, per tentare di spostare detto Istituto in comune di Caianello. Tra i due proprietari in gara, tra l’altro, vi è un legame di parentela strettissimo e giustamente la popolazione si è anche domandata se adesso le Istituzioni dipendono dalle liti fra cognati. Notizia poi rapidamente smentita dall’assessore provinciale all’istruzione, venuta a presenziare la conferenza stampa della proloco vairanese sulla prossima festa medievale.

Per la verità, il nascente contenzioso nasceva dall’obbligo della Provincia di abbassare le spese di locazione delle scuole su tutto il territorio casertano; cosa poi risolta in seguito alla disponibilità a ridurre il canone, come richiesto, da parte dell’attuale stabile dove e localizzato l’Istituto Alberghiero.

Rispetto a tale fatto ci corre in primo luogo l’obbligo di sottolineare una incredibile contraddizione, ossia quella dell’esuberante esborso per canoni di fitto, da parte della Provincia, nel solo comune di Vairano, che se tale esborso verrebbe trasformato solo in parte in contributo al comune per eventuale mutuo, consentirebbe a Vairano medesimo di costruire un immobile dedicato che farebbe risparmiare risorse dello Stato, porrebbe fine alle speculazioni edilizie private, aumenterebbe il valore del patrimonio di Stato e contribuirebbe a rafforzare un vero polo scolastico pubblico di Vairano Scalo.

In secondo luogo la vicenda, se collegata all’altra notizia per la quale a Teano si è tenuta una conferenza stampa per annunciare la partenza della manifestazione di percorso turistico tra gli anfiteatri romani di Teano,Pietravairano,Alife e Piedimonte Matese; notizia preceduta dall’annuncio di adesione del sindaco Francesco Zarone al PD ottenuta dal segretario reggente Enzo cappello,sindaco di Piedimonte; ci riporta indietro di mezzo secolo di storia dell’Alto Casertano,Media Valle del Volturno.

Una storia contrassegnata dalla pratica organizzata della DC, con i suoi punti forza a Teano e Piedimonte, di dividere consapevolmente l’Alto Casertano in tanti piccoli potentati che fondavano la loro forza su un piccolo sistema clientelare, allo scopo di impedirne l’unità e utilizzare, viceversa, il consenso moderato che veniva dalle fasce di coltivatori diretti e da tutta la zona interna per cambiare a suo vantaggio i rapporti di forza alle elezioni provinciali, alimentare il sistema di potere che a partire dal Villaggio Coppola e gli investimenti della CASMEZ per l’industrializzazione, oggi in via di frantumazione, hanno poi dato vita alle deviazioni speculative e di saccheggio che molto hanno a che vedere con le deviazioni malavitose che oggi tutti conosciamo.

In particolare, in questa pratica di dare vita a piccoli potentati dei piccoli comuni della zona interna, al centro vi è sempre stata l’azione oculata per impedire la crescita del peso di Vairano Patenora, mantenendo mezza provincia sotto l’arretrato controllo di Teano e Piedimonte. Volgare, in tal contesto, come esempio eclatante, è stata la vecchia decisione prepotente di togliere da Vairano la direzione del sistema sanitario di zona ASL, insieme alla furba scelta di modificare i collegi provinciali impedendo a Vairano di esserne capofila. Certo, forte è stata la responsabilità delle amministrazioni comunali, che si sono susseguite dopo l’esperienza Torre del 1980, per aver praticamente annullato il prestigio e il ruolo istituzionale di Vairano. Ora si tratta di uscire con determinazione dal guado e impedire che la zona interna sia emarginata o asservita per l’ennesima volta(vedi Turbogas e altro). La storia di isolare Vairano è una storia antica che va oltre il secolo. E la storia della guerra fatta per tentare di isolare continuamente il grande personaggio deputato vairanese,Angelo Broccoli, primo deputato casertano insieme a Beneduce, che compiutamente lavorò dopo il 1860 per affermare un vero Stato Liberale anche al Sud; diede vita a prime banche,ospedali,scuole e contribuì a far nascere il museo Campano di Capua, segno dell’identità di Terra di Lavoro.

Il prossimo 24 gennaio 2014 si compiono esattamente 90 anni dalla sua scomparsa che avvenne a Napoli. Vairano deve assumere questa occasione non come solito fatto celebrativo,ma invitare a una riflessione seria tutti i comuni della zona, la scuola,l’Università, la Cultura, tutta la popolazione, e dare vita in suo nome a una prima UNIONE DEI COMUNI, tale da rafforzare capacità e protagonismo dell’Alto Casertano dentro la nuova obbligatoria scelta di una nuova gerarchia dello sviluppo economico e sociale.

Il Consiglio Comunale e la Giunta, le Associazioni tutte di Vairano, devono compiere una scelta di fondo e incominciare a lavorare da domani mattina.

Una scelta che non è affatto ne contro Teano, ne contro Piedimonte Matese, anzi Teano in particolare la deve guardare come una grande possibilità per tutta la popolazione teanese per uscire dalle secche della crisi e dall’isolamento cui è stata relegata. La stessa Piedimonte dove non passa giorno che si paventa il rischio che può scomparire l’ospedale deve convincersi che non stiamo a 50 anni indietro, se vuole mantenere il ruolo dell’unica cittadina dell’Alto Volturno-Matese.

 

Vairano Patenora 17 luglio 2013

 

Lino Martone

Capogruppo consiliare di minoranza

Documento senza titolo

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