• Mer. Giu 19th, 2024

Conca della Campania. Il comune accoglie la Fiaccola della Pace

La Fiaccola della Pace a Conca della Campania

Il grido unanime dei giovani costruttori di Pace ha scandito la giornata: “Vogliamo la Pace“.

La “Fiaccola della Pace” ha fatto tappa a Conca della Campania, uno dei bellissimi borghi dell’alto casertano, “Medaglia di bronzo al merito Civile” conferita dalla Presidenza della Repubblica. Durante la seconda guerra mondiale fu occupato dall’esercito tedesco a difesa della linea Gustav, e fu oggetto di violenti rastrellamenti e deportazioni che causarono la morte di 18 civili, di età compresa tra i 16 e gli 82 anni, rastrellati per le strade del paese. Diversi  monumenti sono stati realizzati nel paese per ricordare tutte le vittime di guerra e le vittime dell’eccidio.

Nel 2013, in particolare l’Amministrazione Comunale, ha realizzato un monumento ai Martiri di Via Faeta in Piazza Chiesa a Cave ed una Croce commemorativa in Via Faeta, nei pressi del luogo dell’eccidio. Proprio in questo borgo come si diceva, la Fiaccola della Pace dedicata ai percorsi della memoria storica dei 100 anni di guerre ha fatto tappa per marciare insieme agli alunni dell’ Istituto Comprensivo “Alto Casertano”, Plesso di Conca, per lanciare un grido contro tutte le guerre ed invocare il “Cessate il fuoco”. Dopo l’accensione e la consegna della “Fiaccola della Pace”, all’alunno rappresentante della scuola, da parte di Agnese Ginocchio, Presidente del Movimento internazionale per la Pace, (ente promotore della mobilitazione), alla presenza della delegata del Dirigente scolastico Michele Calenzo, prof.ssa Maria Lia Di Salvo,  del Sindaco David Lucio Simone, del vice Sindaco Elisa Di Salvo, del consigliere delegato alla Pubblica Istruzione Antonio Di Caprio, della dipendete comunale Claudia Lepore, dei docenti tutti, di cui la responsabile di plesso della primaria Roberta Di Leva e degli alunni, la marcia per la Pace è partita attraversando le strade principali del borgo. Durante  la manifestazione la Fiaccola è stata fatta passare dai rappresentanti di ogni classe sia della primaria che della secondaria di primo grado: Pietro Santillo, Ethan Begolli, Carmine Voco, Gioia Comparelli, Ilanya Di Cunto (primaria) e Andrea Leoncavallo, Federico Pellegrino, Luana Maddalena e Mattia Maddalena (secondaria 1° grado). Gli alunni hanno manifestato con cartelloni e disegni da loro realizzati, sui quali si leggevano le parole della Pace, poi hanno recitato slogan invocando la Pace.  Presenti anche i giovani del Servizio Civile i quali hanno portato il bandierone della Pace e la Protezione Civile  con il responsabile Antonio Leoncavallo, che insieme alla Polizia Municipale hanno  monitorato il corteo per il servizio sicurezza.  Giunti presso la piazza antistante il Comune sono avvenuti gli interventi ed i saluti istituzionali e a seguire lo spettacolo degli alunni, i quali hanno eseguito dei canti sulla Pace e una danza di speranza dedicata a tutti i bambini del mondo che vivono nei paesi in guerra. Al termine, ci si è diretti presso l’aiuola comunale sita di fronte al Monumento ai Caduti, dove è avvenuta la cerimonia di messa a dimora dell’ Albero della Pace benedetto dal parroco don Pasquale Sangiovanni.  con posa della targa di titolazione, la cui dedica è stata declamata dalla prof.ssa Maria Lia Di Salvo e dal Sindaco David Lucio Simone.  L’Albero della Pace è stato dedicato anche alle vittime dell’eccidio di Conca della Campania. Quindi la sottoscrizione dell’appello “Cessate il fuoco” da parte delle citate istituzioni ed il ringraziamento della Presidente del Movimento per la Pace che ha ricordato il significato storico della mobilitazione, prossima a celebrare il suo decimo anniversario e l’importanza di salvaguardare il valore della Pace e di promuovere ogni giorno la cultura della Pace evidenziando il ruolo chiave della scuola in questo esercizio educativo, della famiglia e a seguire di tutti gli ambiti istituzionali.

Interventi: Dopo aver ringraziato il Sindaco, l’amministrazione, la dipendente  comunale Claudia Lepore, i genitori, i docenti ed il Movimento internazionale per la Pace per avere portato la Fiaccola della Pace, la prof.ssa Di Salvo ha così esordito: “ La manifestazione odierna non vuole manifestare solo per una Pace in una sola direzione, ma a largo raggio per  una Pace giusta contro ogni guerra e contro ogni forma di violenza che purtroppo è presente ovunque nel mondo, nel nostro paese e nei paesi cosiddetti civilizzati dell’occidente. E’ doveroso ricordare coloro che hanno lavorato e perso la loro vita per garantire la Pace e la fratellanza tra i popoli, persone tra le istituzioni; basti pensare a figure come Falcone, Borsellino e don Diana, che credevano fortemente in quello che facevano, il loro esempio ci sproni contro ogni forma di prevaricazione. Purtroppo negli ultimi anni assistiamo a una esplosione di violenza inaudita. Questa fiaccola che hanno portato i bambini e che si sono scambiati come un testimone, vuole essere proprio la testimonianza del messaggio della Pace, una Pace che sia duratura, che dobbiamo far germogliare nel cuore di tutti. Di fronte all’allarmante scenario mondiale, noi possiamo dare il nostro contributo, scuotere il cuore dei potenti e di chi opera nelle istituzioni  affinchè  venga l’odio  che scatena negatività fino ad esplodere venga sconfitto con l’amore. Non è bastato quello che è successo nel secolo scorso durante la prima e la seconda guerra mondiale  culminato con l’esplosione della bomba atomica, qualcosa di davvero terrificante. Quanto accaduto doveva essere di esempio e invece assistiamo  ancora alla prevaricazione di un popolo su un altro. Ancora oggi con il riacutizzarsi degli eventi tragici in Ucraina e in Medio Oriente, si ritorna a parlare di questo fantasma dell’atomica.  L’odio genera altro odio, una scia che non avrà mai termine se non si trova il coraggio di dire “basta” , allora bisogna educare le nostre coscienze alla Pace. Quello che sta accadendo in Ucraina e  alle spiagge del mediterraneo dal 7 ottobre, è qualcosa di allucinante. Restiamo sgomenti di fronte alla morte di innocenti, bambini e anziani, persone indifese che stanno vivendo un dramma inaudito. Il messaggio che vogliamo lanciare  con questa manifestazione attraverso i nostri ragazzi è quello di dire “BASTA”. Vogliamo far germogliare la speranza e la Pace”. Prima di terminare poi ha letto un significativo pensiero sulla Pace del Presidente americano Kennedy. Quindi la parola è passata al Sindaco David Lucio Simone che nel ringraziare tutto il personale scolastico, i genitori presenti e il Movimento Internazionale per la Pace per aver portato questa importante manifestazione a Conca della Campania, ha esordito: Questo che stiamo vivendo è un momento davvero particolare perchè rispetto a 80 anni fa, sia voi che noi siamo stati davvero fortunati perchè non abbiamo conosciuto la guerra”: Poi ha ricordato quanto sta accadendo in Ucraina e in Medio Oriente dal 7 ottobre: “il numero dei morti è impressionante. Non è facile risolvere questi conflitti, questi paesi sono come scacchiere in mano a paesi più influenti, da cui dipende maggiore responsabilità.  Esistono le Nazioni Unite, un organismo internazionale che dovrebbe garantire la Pace e la risoluzione di questi conflitti. Questi organismi vanno rafforzati affinchè questo lungo periodo  di Pace che ci è stato in Europa possa durare anche il futuro.

 L’odio e l’invidia sono sentimenti che dobbiamo assolutamente espellere dentro di noi. L’amore deve vincere sull’odio. Quindi la Pace che dobbiamo avere a livello internazionale la dobbiamo costruire a partire da dentro di noi e non solo predicarla, ma applicarla tutti i giorni, tra di noi e in ogni ambito. Quello di oggi è stato davvero un momento molto bello e forte in cui abbiamo visto i nostri ragazzi attivarsi e  lavorare per la Pace grazie al lavoro delle nostre insegnanti  che li hanno sensibilizzati in modo molto forte. E’ una cosa importante, perchè gli alunni di Conca quando cresceranno ricorderanno di aver partecipato a una grande manifestazione per la Pace”. Poi ritornando di nuovo a parlare delle guerre ha continuato: “Di questi conflitti in corso sulla scena internazionale, due sono quelli più gravi, dove ci sono mamme bambini e padri di famiglia che devono andare a combattere per difendere la loro libertà e la democrazia. Pensiamo se dovesse succedere a noi, se i nostri genitori dovessero essere coinvolti nella guerra. Sono cose che fanno rabbrividire. Quindi dobbiamo pregare che tutto ciò possa finire al più presto”. Ha concluso.

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Di Redazione V-news.it

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