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C O N T R O R A : la mostra personale di Teresa Antignani che parla della Turbogas anche a Milano

MILANO/PRESENZANO – Telescope, Artribune, Exibart, Cultweek.. solo alcuni dei nomi che hanno parlato di “CONTRORA”  la prima mostra personale dell’artista presenzanese a Milano.

Una mostra che presenta le opere coloratissime  “fatte di monnezza” e foglia d’oro di Teresa Antignani (Isernia, 1991) e che riprende la tradizione della cartapesta tipica del barocco napoletano.

Che un’artista ventinovenne di un paesino dell’Alto Casertano abbia proposto la sua prima personale nel centro di Milano potrebbe costituire una notizia di per sé, eppure c’è dell’altro, soprattutto se si tiene conto che  C O N T R O R A  è un messaggio diretto proprio all’Alto Casertano, al Mezzogiorno d’Italia, alla Campania.

CONTRORA è il titolo della mostra voluta dalla Galleria Lorenzo Vatalaro che non avrebbe mai visto la luce se non fosse stato anche per tutte le vicissitudini dell’artista legate all’impegno per la tutela ambientale, all’impegno per la denuncia, alle inchieste svolte sul territorio, alla ricerca estetica indissolubilmente legata al contesto storico, sociale, politico, alla questione TURBOGAS.

Un ennesimo tentativo di Teresa Antignani di sensibilizzare con altri metodi, capaci di agire su altri piani della coscienza (o incoscienza) individuale e collettiva.

Che anche in arte si arrivi a parlare di ambiente, di femminile, di politica, di potentati, di comitati di lotta, di monnezza e Campania Felix non è fatto da poco, e che un grido del genere giunga a Milano, patria indiscussa di Edison, direttamente da Presenzano dove attualmente si è alle prese con la costruzione di un ecomostro di cui nessuno parla, fa  ancora più specie.

“Ho tentato di  scavalcare le barrirere regionali e linguistiche perché credo che le lotte popolari campane necessitino di uscire fuori dai piccoli circuiti autoreferenziali e di aprirsi a tutte le possibili platee, dall’ambientalismo, all’arte, al giornalismo, alla politica, alla pedagogia : quello che viviamo in Campania è prima di tutto un problema di carattere culturale serissimo e profondamente radicato.

Come comitato popolare in difesa dell’ambiente e contrario alla TURBOGAS ad esempio, non siamo riusciti a creare un fronte unico soprattutto per la mancanza di mezzi necessari alla comprensione e all’esercizio di una coscienza politica attiva nella popolazione, il perché di questo fenomeno ha radici storiche che nella contingenza si manifestano molto spesso nelle peggiori delle forme: subalternità ed omertà.

Sul caso turbogas poi, come cittadini, abbiamo subito le peggiori angherie:

tutto era già stato architettato per far si che tramite un sistematico approccio violento, fatto di ricatti, minacce e arrivismo i nostri politici, in accordo coi potentati potessero sottomettere la popolazione e guadagnare la pagnotta esclusivamente per se stessi, i propri amici, addirittura i propri figli.

Vedete, tutto quel che c’è da capire è che questi criminali seriali, spesso semi analfabeti hanno paura della protesta e delle azioni civili perché non possono controllarle:

CONTRORA ha innalzato l’attenzione su queste tematiche a livello Nazionale e su un piano che gli scellerati arrivisti presenti sul territorio neanche immaginano.

Non immaginano che altrove tutti sanno quanto fanno schifo,

tutti sanno quanto la politica per loro sia solo un mezzo per rubare il futuro alla nostra terra,

ma differentemente dall’Alto Casertano o dalle zone economicamente e culturalmente depresse della nostra regione, non possono minacciare il mondo dell’Arte, la cultura e la coscienza civile, non possono zittire nessuno fuori dal proprio raggio d’azione, che si esaurisce nel recinto di casa propria o nella Casa comunale di un paesino di 1200 abitanti.

 La mia mostra è un appello al mio luogo natio affinché coltivi nella pratica comunitaria i concetti di cura, coesione e condivisione per sviluppare gli anticorpi utili a liberarsi dai parassiti sociali che non hanno dignità, onore e diritto di calpestare il suolo dei nostri stessi avi.”

Questa aspra e forte dichiarazione dell’artista V-News l’accoglie e la fa propria, in vista delle tematiche trattate, dell’impegno del giornale sul fronte NO-TURBOGAS, ma soprattutto in vista del ruolo che l’informazione ha nell’accrescimento delle capacità critiche dei nostri lettori.

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