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Coronavirus. Cosa ci aspetta dopo il 6 gennaio? Possibilità di abbassare la guardia o nuove restrizioni?

Il Dpcm approvato il 3 dicembre dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe restare in vigore fino al 15 gennaio, salvo eventuali prolungamenti delle restrizioni oltre la data prevista. In molti si stanno già chiedendo cosa succederà dopo questa data. Soprattuto le categorie che sono state maggiormente toccate da queste norme, come ristoratori, centri sportivi, centri estetici e soprattutto la scuola, primo diritto dei nostri bambini e ragazzi.
Negli ultimi giorni gira voce rispetto ad una probabile riapertura di alcune attività, come, ad esempio, quelle concernenti lo sport e l’intrattenimento. Piscine, palestre, cinema e teatri sono tra le più gettonate, il problema è che non ne possiamo avere effettiva certezza. Le decisioni saranno prese sulla base dei dati riportati dal Ministero Della Salute che verranno forniti ufficialmente soltanto dopo l’Epifania, a feste concluse.

L’indice di contagio, purtroppo, è tornato a crescere ed ha superato l’1 % in Veneto e in Molise, le altre regioni restano al di sotto dell’1% ma i dati sono comunque in aumento. Per quanto riguarda gli ospedali, sono ancora moltissimi che hanno rapportato difficoltà relativamente al numero di ricoveri che riescono a coprire. Il tasso di occupazione dei posti letto supera ancora le soglie di criticità, sebbene il numero dei pazienti sia sceso. In queste due settimane sembra si stia assistendo da questo punto di vista ad una sorta di stabilizzazione. Dobbiamo, però, continuare a tenere duro perché le cose migliorino.
La Ministra Lucia Azzolina, dal canto suo, spinge per una riapertura graduale delle scuole partendo dal 7 gennaio con materne e prime classi delle primarie per arrivare in breve tempo alla riapertura completa. Sottolinea l’importanza di recuperare il tempo perso, in questo anno di chiusura totale (nei primi mesi) e parziale (negli ultimi), infatti, la scuola è stata trascurata moltissimo. I bambini ed i ragazzi hanno la necessità di riprendere i loro ritmi di apprendimento “normali” ed è una necessità che non può essere, ancora una volta sottovalutata.
Ci auguriamo dunque, di iniziare il nuovo anno con dati incoraggianti e un Dpcm propositivo.

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Antonella Viccaro
1992 diplomata nel 2010 presso il Liceo Pedagogico e delle Scienze Umane di Vairano scalo. Autrice del romanzo " La bambina che ha conosciuto il ferro" 2019.

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