• Mar. Gen 18th, 2022

500.000 tamponi venduti da un’azienda bresciana agli Stati Uniti.

Poco più di 100 mila i test fatti agli italiani

CASERTA. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano “La Repubblica“, un’azienda bresciana avrebbe venduto mezzo milione di tamponi per il COVID-19 agli Stati Uniti. Una notizia che a primo impatto potrebbe avere dell’invero simile ma che purtroppo è reale, tanto da avere deluso tantissimi italiani. In un’emergenza sanitaria internazionale, come quella che stiamo vivendo in questi giorni e con 100 mila tamponi eseguiti in tutto il Paese, l’incazzatura è d’obbligo, soprattuto se l’azienda è nel cuore del focolaio e gli ospedali non riescono a reperire materiale sanitario di ogni genere.

La consegna dei tamponi sarebbe avvenuta lo scorso 16 marzo ad Aviano, con l’arrivo di un aereo militare statunitense atterato poi a Menphis con il carico. Una vendita che, se pur leggittima dal punto di vista amministrativo, non apparare alquanto patriottistica, proprio in considerazione dei pochi chilometri che separano l’azienda dalla città di Brescia, profondamente colpita dall’emergenza e dopo che l’Italia ha superato per numero di decessi da Coronavirus la Cina. Sembra ancora leggittimo vendere materiale sanitario all’estero quando la tua nazione ne ha davvero bisogno?

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