• Ven. Ott 22nd, 2021

Papa Francesco implora Dio per la fine della pandemia in una piazza San Pietro deserta durante la benedizione “urbi et orbi” straordinaria

“Dio onnipotente e misericordioso guarda la nostra dolorosa condizione e non lasciarci in balia della tempesta”. Inizia in questo modo la preghiera che Papa Francesco ha recitato sul sagrato della Basilica di San Pietro per invocare la fine della pandemia di coronavirus. Poi una straordinaria benedizione “urbi et orbi” sotto la pioggia. Immagini forti e suggestive.

Il Santo Padre ha continuato: “Da settimane sembra che sia scesa la sera, Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città. Si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante e ci siamo ritrovati impauriti e smarriti, presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”.

“Perché avete paura? Non avete ancora fede?”. Il Papa è partito dall’interrogativo di Gesù ai discepoli spaventati dalla tempesta nel Lago di Tiberiade per concludere l’omelia. “Cari fratelli e sorelle, da questo luogo, che racconta la fede rocciosa di Pietro, vorrei affidarvi tutti al Signore, per l’intercessione della Madonna, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta. Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio. Signore, ci chiedi di non avere paura, ma la nostra fede è debole e siamo timorosi. Però Tu, Signore, non lasciarci in balia della tempesta”.

Papa Francesco e il crocifisso di legno del XV secolo portato in processione nel 1522 per invocare la fine dell’epidemia di peste che colpì Roma
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