• Mer. Ott 27th, 2021

L’ultimo bollettino fornito dalla protezione civile. Il trend torna in salita dopo quattro giorni. In Lombardia crescita significativa dei dati

Sono 8.165 i morti in Italia a causa del coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 662. Mercoledì l’aumento era stato di 683. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Dopo quattro giorni di calo, risale la curva dei contagi. Oggi sono 4.492 in più mentre ieri l’aumento era stato di 3.491, martedì di 3.612, lunedì di 3.780 e domenica di 3.957. Sono 10.361 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 999 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.036. Sono complessivamente 62.013 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 4.492. Mercoledì l’incremento era stato di 3.491. Sono 3612 le persone attualmente in terapia intensiva.

“E’ importante che ci sia un rallentamento della curva epidemica, ma non possiamo aspettarci un’improvvisa diminuzione. Dobbiamo osservare nei prossimi giorni gli effetti delle decisioni prese, stiamo già analizzato la ragione del piccolo incremento di oggi. L’ipotesi è che ci sia stato un accumulo di risultati di tamponi fatti nei giorni precedenti. Ma la cosa importante è la velocità di incremento della curva, che apparentemente sembra rallentare”. Lo ha detto il vice capo della Protezione Civile, Agostino Miozzo.

Sono 34.889 le persone positive al coronavirus in Lombardia, con un aumento di 2.543 casi in un giorno, mentre i decessi sono arrivati a 4.861, con un aumento di 387 vittime. Sono i dati resi noti dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva, mentre sono 655 i nuovi accessi nei reparti normali. “Purtroppo sono dati che segnano una crescita anche significativa, ha detto Gallera.

“Tematica costante, è fondamentale continuare la politica di isolamento domiciliare, a seconda delle condizioni dei pazienti. Per i pauci sintomatici è fondamentale per allentare la pressione sugli ospedali. Ciò non vuol dire chiudere a chiave persone senza pensare alle loro esigenze. Serve assistenza domiciliare integrata, psicologica e di monitoraggio dei parametri vitali”. Così Ranieri Guerra, vice direttore vicario dell’Oms, in conferenza stampa alla Protezione civile. “Le misure sembrano avere effetto, misuriamo quanto avvenuto 15-20 giorni fa. Importante non abbassare la guardia, rallenta la curva, nei prossimi giorni speriamo in una diminuzione sostenuta della casistica”.

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Redazione V-news.it

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