• Ven. Ott 22nd, 2021

L’ultimo bollettino fornito dalla protezione civile, i guariti superano quota 20mila. I morti e le terapie intensive in calo

Sono 88.274 i casi positivi di coronavirus (+2.886 rispetto a ieri), di questi 3.974 in terapia intensiva. Lo afferma il capo della Protezione civile Angelo Borrelli in conferenza stampa, spiegando che “il numero di terapie intensive è sceso di 74 unità, un dato importante perché così i nostri ospedali possono respirare”. Sono 15.362 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 681. Venerdì l’aumento era stato di 766. Sono 20.996 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.238 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.480.

“I dati di oggi sono buoni ma non ci possono portare a ritenere che tutto è dietro le spalle”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, durante la diretta Facebook pomeridiana sull’emergenza coronavirus.

“Se guardiamo ai numeri, dal 27 marzo a oggi in 9 giorni si è passati da più di 120 accessi nelle terapie intensive ad un saldo negativo di 74 malati, che non sono più oggi nelle terapie intensive rispetto al numero di ieri. Anche il numero di deceduti si e’ ridotto dai 970 ai 680 attuali. Ma non abbiamo superato la fase critica. Il pericolo non è scampato, non abbiamo scampato proprio nulla”. Lo ha detto in conferenza stampa il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli. Sulle mascherine: “Le mascherine sono utili per prevenire il contagio da parte di un soggetto con Covid-19. L’idea che esista una quota di asintomatici infettanti può essere di utilità, ma la misura fondamentale è quella del distanziamento sociale. In questo momento noi non abbiamo dato l’utilizzo obbligatorio come indicazione”.

“Uno studio autorevole ha di fatto definito in almeno superiori a 30mila il numero delle vite che sono state salvate o delle morti evitate attraverso queste misure di contenimento”, ha aggiunto Locatelli.

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Redazione V-news.it

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