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Corruzione nella magistratura italiana: giudici e imprenditori nel mirino

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Non si fermano gli arresti e le misure di custodia cautelare nell’ambito di quella che sembra essere una netta sterzata nell’ambito di indagini a volte anche vecchie di 3 o 4 anni. Questa volta però a finire ai domiciliari o in carcere non sono stati esponenti di clan siciliani, campani, pugliesi o calabresi ma 9 magistrati e qualche imprenditore edile. Tra i primi spicca il nome del giudice Mario Pagano, da ieri agli arresti domiciliari con l’accusa di scambi di favori nell’esercizio delle sue funzioni. In buona sostanza il giudice si faceva assegnare le cause per aiutare imprenditori a lui vicini. Il Pagano, colto dalle misure cautelari emesse dal Tribunale di Napoli, sarebbe coinvolto in alcune cause che riguardavano 3 case di cura nell’Agro Nocerino Sarnese e diverse aziende. Mario Pagano, di Roccapiemonte, è stato magistrato della sezione civile presso Il tribunale di Salerno e allo stato attuale è assegnato in servizio negli uffici giudiziari di Reggio Calabria. Oltre alla misura cautelare ha subito anche un sequestro preventivo di beni per oltre 500.000 euro. Secondo l’accusa formulata dalla Procura avrebbe favorito gli imprenditori amici nelle cause civili, in cambio di soldi per sé e per la polisportiva Rocchese di cui era presidente onorario. Da sottolineare che il presidente della suddetta società è stato fino a Giugno il fratello del giudice, attuale sindaco di Roccapiemonte. Con i proventi di tali malversazioni avrebbe anche costruito un agriturismo. Tra i beneficiari di questi favori anche un nome noto all’assise della capitale italiana, Luigi Celeste Angrisani, ex assessore a Roma nelle fila del Partito Socialista Italiano e titolare di fatto della Casa di Cura “Villa dei Fiori” di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Oltre al giudice e ad alcuni imprenditori sono stati oggetto di indagini ancora in corso almeno altri tre magistrati. Tra questi anche i magistrati Lenza e del Forno. Uno scossone notevole che sembra non doversi fermare tanto facilmente. Si aspettano sviluppi.

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