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La regina degli scacchi, il destino di una ragazza prodigio

Una delle rivelazioni di Netflix, La regina degli scacchi è una serie che va vista tutta d’un fiato

L’unica cosa che sappiamo di Elizabeth Harmon è che lei ama vincere

Per la Rubrica Cose serie’, questa settimana parleremo della rivelazione che ha stupito tutti : La regina degli scacchi.

La serie,proposta dalla piattaforma di Netflix, ha riscosso un grande successo perché, lasciatemelo dire, merita davvero.

Gli autori, Scott Frank e Allan Scott, hanno creato la serie ispirandosi al romanzo di Walter Tevis. Il titolo del romanzo è riferito ad una tecnica di apertura chiamata ‘gambetto di donna’, che prevede il sacrificare un pedone per permettere alla regina di attaccare, vedremo perché.

copertina libro ‘La regina degli scacchi’
La trama

Anni ’50. Beth Harmon ha circa nove anni quando entra in orfanotrofio,Methuen. Tramite il custode, apprende l’arte degli scacchi dimostrando sin da subito una memoria fotografica ed una bravura degna di nota.

 Lei, di notte, gioca partite immaginando sopra al soffitto una grande scacchiera, il tutto aiutato da tranquillati (negli anni ’50 era uso e costume dare vitamine e tranquillanti ai minori in orfanotrofio), le famose pilloline verdi, che aiutano la bambina  a ‘vedere cose’.

la regina degli scacchi- Beth ed il custode

All’età di tredici anni viene adottata da una coppia proveniente dal Kentuchy e Beth decide di iniziare a partecipare a tornei di scacchi per guadagnare denaro per acquistare una scacchiera tutta per se.  Sarà l’inizio di una grande avventura.

La mini serie è concentrata sulla vita di questo prodigio,Beth dall’infanzia fino ai suoi 22 anni. Una vita vissuta,piena, in un’epoca di lotte sociali e femminili ( gli anni Settanta) affrontando anche tanto dolore per una giovane ragazza.

Cosa penso

Questa serie tv è ben strutturata. Ottima la storia, ambientazioni dell’epoca (Sono affascinata dalla moda tra anni ’50 ai ’70) e bravi attori, soprattutto Beth, con i suoi occhioni da cerbiatta comunica molto di ciò che è rispetto a ciò che appare. Inoltre, ho apprezzato tanto il suo dir di ‘NO’ ai compromessi, lei è libera.

La Regina di Scacchi piace perché ha dei temi importanti: La lotta alla dipendenza, in questo caso tranquillanti e alcol. Il femminismo e l’affermarsi di una donna in un mondo prettamente maschile.

Gambetto di donna’ è appunto un’apertura che mette in risalto la donna, la regina, quando poi nel gioco degli scacchi ad essere osannato è la figura del re.

Così per Beth, una giovane ragazza che si impone in un mondo maschile, non che le sia ostico ma era inusuale all’epoca, che con la sua padronanza e talento,riesce ad avere una rivincita dalla vita.

Un grande tema,inoltre, è l’affetto. Sì, Beth scopre di poter ricevere affetto e di meritarlo, nonostante lei abbia ricordi spiacevoli della sua infanzia che le comporta a non saper esprimere i suoi sentimenti e sarà proprio questo la causa che l’avvicinerà alle dipendenze.

Beth

Ma avete mai pensato alla scacchiera come senso di vita? Metaforicamente parlando, è la notte ed il giorno, il buio e la luce, quindi,il gioco degli scacchi è strategia ma gli sviluppi della storia ci insegnano che come Beth bisogna essere intuitivi, la vita non si può programmare e spesso quando lo facciamo, arriva un uragano a stravolgere il tutto.

La Regina di scacchi è una serie bella,coinvolgente che consiglio di vedere. Ci legheremo ai personaggi,principali e non perché in ognuno troveremo delle debolezze e dei punti di forza,ed inoltre, si affrontano tematiche sempre attuali.

Alla fine dell’ultimo episodio, vi sentirete di aver vissuto una bellissima avventura che vi porterà dall’America, a Parigi e poi nella grande Russia, a Mosca. Luogo che stupirà la stessa Beth.

Mi direte: “Tutte le serie meritano di essere viste?”, ovvio altrimenti non le sceglierei per parlarne.

Ogni personaggio, ogni storia ha qualcosa da raccontarci e soprattutto,da insegnarci.

Buona visione.

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Marianna D’Antonio
Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell

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