Lun. Dic 9th, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Così truccavano concorsi e appalti in Provincia di Caserta: i dettagli sulle indagini

3 min read
EVENTI IN EVIDENZA

Un terremoto giudiziario ha scosso la Provincia di Caserta in particolare i comuni che compongono l’ambito territoriale C8: Curti, Casapulla, San Prisco, San Tammaro, Capua, Sparanise, Pignataro Maggiore, Bellona, Calvi Risorta, Rocchetta e Croce, Vitulazio, Camigliano, Pastorano, Giano Vetusto e il Comune di Santa Maria Capua Vetere che ne è il Comune capofila sotto il profilo amministrativo e contabile. La funzione che dovrebbe svolgere un ambito sociale territoriale è quello di erogazione di servizi verso le fasce deboli della popolazione, ma secondo le indagini della Procura nell’ambito C8 si era creato un intreccio criminale tra politica, amministrazione e cooperative, volto a truccare gare d’appalto per dirottare soldi pubblici e muovere un esteso bacino di voti elettorali.

Nella giornata di ieri i carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di indagati a cui sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati per abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, peculato, falso in atto pubblico, in materia elettorale e in materia di illecito trattamento di dati personali e truffa in danno a ente pubblico.

La Procura muove l’attenzione su alcuni concorsi pubblici e gare d’appalto che sarebbero state inquinate dalla corruzione.Un caso  riguarda un concorso per istruttore direttivo avviato dall’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere. Il bando sarebbe stato redatto per favorire una determinata persona che in seguito è risultata la sola a presentare la domanda. In seguito per la formazione dell’Ufficio di Piano del citato Ambito Territoriale C8, due candidati avrebbero ricevuto con largo anticipo le domande previste per il concorso, alterandone così il risultato.

In questo modo secondo la Procura si sarebbe formato un legame corrotto tra politica e amministrazione, in grado di creare forme di consenso clientelare, spostare voti elettorali con la capacità di pilotare l’assegnazione di soldi pubblici per un’amministrazione che arrivava a gestire circa 3 milioni di euro l’anno. I progetti in questione sono:

  • “Home Care Premium 2012”, finanziato dall’INPS per un importo di 420 mila euro, aggiudicato alle associazioni temporanee di imprese “la Meridiana- Invento”, nonchè “Invento – Hares – Terzo Millennio”;
  • “Il Volo Libero”n finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per un importo di 86 mila euro, aggiudicato alla cooperativa “Invento”;
  • “Babysitting e ludobus”, finanziato dalla Regione Campania per 95.753 euro, aggiudicato al Consorzio “La Rada”,
  • “Non prendiamoci in giro – Lotta alla droga”, finalizzato dalla Regione Campania per un valore di 2.800 euro, aggiudicato all’Associazione “Agaphantus”;
  • “Centro per famiglie”, finanziato dalla Regione Campania per 70.600 euro, aggiudicato all’associazione temporea di imprese “Invento – Agaphantus”
  • “Voucher a finalità multipla”, finanziato dalla Regione Campania per 125.000 euro, aggiudicato alla cooperativa “Consorzio Italia”;

Secondo le indagini dopo l’aggiudicazione della gara i servizi non venivano neanche realizzati oppure ne beneficiavano famiglie e cittadini che non ne avevano diritto.

Ancora un caso giudiziario che che investe la politica e interessa la gestione dei soldi pubblici in Provincia di Caserta.

 

 

 

Open

Close