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Crisi industriali, oggi la conferenza stampa della CGIL

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Il sindacato fa il punto della situazione delle vertenze regionali

I tavoli di crisi in Campania sono numerosi

NAPOLI – Una fotografia delle crisi industriali e delle vertenze in Regione Campania. Oggi si è svolta la conferenza stampa indetta dalla CGIL per fare il punto della situazione in merito alle vertenze aperte in regione nell’anno appena concluso, realizzato

dal dipartimento regionale Contrattazione, Mercato del Lavoro e Vertenze della CGIL Campania e dell’istituto di ricerca IRES CAMPANIA. I “numeri” drammatici delle crisi industriali campane sono stati esposti

nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane, venerdì 17 gennaio, alle ore 11:30 nella sede di via Toledo, 353 a Napoli (terzo piano). Hanno preso parte all’iniziativa

il segretario generale CGIL Campania, Nicola Ricci, il responsabile del dipartimento regionale Contrattazione, Mercato del Lavoro e Vertenze, Maurizio Mascoli ed il responsabile IRES CAMPANIA, Giovanni De Falco. Dall’analisi condotta risulta particolarmente in gravi difficoltà il settore metalmeccanico,

I dati diffusi nel corso della conferenza stampa della CGIL

mentre le province che presentano criticità maggiori sono Napoli, Caserta, Avellino e Benevento. Una situazione di criticità che complessivamente riguarda oltre 2omila lavoratori suddivisi nelle varie aree territoriali e nelle relative aziende.

Figurano complessivamente ben 166 tavoli vertenziali regionali con il sindacato che deve far fronte ad una vera e propria emergenza e portare le istanze dei lavoratori su più fronti.

La principale causa della crisi di molte aziende è legata alla crisi del mercato in generale seguito dalla crisi finanziaria e dalle ristrutturazioni aziendali.

Elevato il ricorso agli ammortizzatori sociali attraverso le varie misure vigenti. Un costo sociale enorme per lo Stato che deve far fronte necessariamente ad una situazione di stagnazione socio-economica che in Campania è ormai da decenni particolarmente grave.

Da qui l’appello del sindacato e del mondo delle imprese alle istituzioni nazionali affinché venga invertita al più presto la rotta ed evitare un collasso che provocherebbe danni inimmaginabili per l’economia non solo campana ma per l’Italia intera.

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