Mer. Set 18th, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Crollo ex monastero a Napoli: tragedia sfiorata, un operaio in codice rosso

2 min read

Paura grande a Napoli in questa mattinata di venerdì 16 marzo 2018, per il crollo di un’ala dell’ex monastero sito in Via Tribunali, nel pieno centro storico partenopeo. Le mura dell’ex monastero sono crollate nella parte che confina con Via San Paolo, nelle immediate vicinanze della Basilica di San Paolo Maggiore. Purtroppo al momento del crollo c’erano alcuni operai che stavano lavorando ad un restauro dell’edificio. Di questi sono 4 ad essere stati coinvolti dal crollo. Tre sono stati subito messi in salvo e soccorsi, non avendo subito, almeno in apparenza, gravi danni. Un quarto operaio invece, in un primo momento, è stato impossibile da individuare, ed è stato dunque dato per disperso. Solo dopo circa un’ora si è potuto trarlo in salvo. In questo momento sono tutti all’ospedale per accertamenti. L’ultimo ad essere stato soccorso è giunto all’ospedale in codice rosso, si attendono aggiornamenti al riguardo. Da sottolineare che il crollo è avvenuto a pochi passi da Napoli sotterranea, zona molto frequentata da turisti di ogni dove. Anche l’orario del crollo, le 9:00 circa, è un orario dove si inizia a notare una buona affluenza di persone per quelle strade. Quando il muro perimetrale del chiostro nel complesso di San Paolo Maggiore è venuto giù, come dicevamo, ha portato con sé anche i ponteggi dove gli operai stavano operando, nei lavori di restauro e messa in sicurezza. La squadra dei vigili del fuoco Usar (Urban search and rescue), è intervenuta tempestivamente nei luoghi del crollo, riuscendo a tirare dalle macerie il quarto operaio che non si riusciva a trovare in un primo momento. Poteva essere una tragedia di ben più gravi proporzioni. Ora la zona è ovviamente off limits, mentre la mente va all’operaio che purtroppo si creda versi in condizioni non rassicuranti. In attesa di sviluppi, si spera tutto possa andare per il meglio.

Donna azzannata da 2 pitbull: è in fin di vita

Sì, questo Napoli è da scudetto. Ma c’è ancora un difetto su cui lavorare…

Open