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DALLA PASSIONE PER LA TRADIZIONE A CASAGIOVE VIVE UNO DEI PRESEPI PIU’ SUGGESTIVI FIRMATO DA DUE CUGINI

DiThomas Scalera

Gen 6, 2018

CASAGIOVE. Un lavoro maestoso che non gode della giusta risonanza…Questo a nostro giudizio è l’impressione che si portano a casa i fortunati visitatori di uno dei presepi più meritevoli della provincia casertana. Si tratta di un’opera artigianale legata a doppio filo ad una una tradizione fatta di amore per la minuziosa cultura presepiale di origine napoletana e di passione nel tramandare un’arte ereditata. Nasce così nel cuore del depauperato centro storico di Casagiove, all’interno di una delle più importanti corti di Piazza Silvagni, il Presepe teatralizzato ideato meravigliosamente   da Giuseppe Bencivenga e cugino Massimo Palmiero. Un lavoro che ripropongono al pubblico ogni anno (da 4 anni circa) per non spegnere l’insegnamento ricevuto dai genitori di continuare a tramandare ai figli, e ai figli dei figli, il valore profondo del presepe napoletano: vera unione tra arte artigianale e devozione sacra.

Sono giovanissimi Peppe e Massimo, eppure ogni anno dedicano intensamente il loro tempo libero a curare nei minimi dettagli il progetto di creazione e montaggio di un palcoscenico privilegiato su cui adagiare la sacra famiglia e raccontare ogni anno una storia diversa. “Mio padre mi ha inculcato l’amore per i pastori – confessa Giuseppe – e dietro ognuno di loro, attraverso quei volti si può pensare non solo di far rivivere i vecchi mestieri, ma soprattutto di attualizzare la loro presenza affidandogli il potere di trasmettere messaggi chiari”. Da oltre vent’anni la famiglia Bencivenga-Palmiero persegue attraverso la realizzazione di grandi presepi l’ideale di rendere viva la storia della nascita di Gesù, invitando lo spettatore a soffermarsi sulla bellezza estetica – resa completa dai meccanismi automatici e tecnologici – ma anche sull’immanente potere che la riproposizione presepiale racchiude.

La visita al grande presepe è immaginata come “un viaggio all’interno della nostra vita”… inizia così il percorso di presentazione dei personaggi accompagnanti dalla profonda voce narrante dell’attore Dino Gazzillo. In un gioco di luci e suoni l’estasi dello spettatore è plasmata piano piano. A dare l’avvio un uomo, un vecchio saggio che posto all’inizio del presepe si apre ad un racconto che viene trascritto da un bambino, visto dagli artisti come vero continuatore e fil rouge di ogni cosa.

Tra scrosci d’acqua, mulini, ponti levatoi, angeli in volo, pastori meccanizzati e fuochi, quest’opera ha destato tutta la nostra ammirazione.

Fino al 15 gennaio si ha la possibilità di vederla gratuitamente a partire dalle ore 18.30 prenotandosi alla fan page di Facebook di Dino Gazzillo.

Vi invitiamo a non perdere questa chance di prolungare l’atmosfera natalizia anche oltre l’Epifania che si sa ogni festa porta via!

 

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Thomas Scalera

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