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PIETRAMELARA – De Cesare e Izzo: nessuna ‘fuga’ dalla maggioranza Pietramelara.

DiThomas Scalera

Set 12, 2014

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Martedì 9 settembre si è tenuto il consiglio comunale in cui è stato approvato anche il Bilancio di previsione 2014. Secondo alcuni, per via delle assenze di Antimo De Cesare e Roberto Izzo, ci sarebbero difficoltà per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Leonardo. Quella che da alcuni male informati sembrava una fuga dalla maggioranza o peggio ancora una sorta di sconfitta per il sindaco, è stata pienamente giustificata. De Cesare ha precisato che era assente per inderogabili motivi d’ufficio. Roberto Izzo, invece, si è assentato appena prima della votazione per urgenti motivi di lavoro. Izzo ha voluto poi chiarire pubblicamente quanto accaduto: “Al fine di evitare inopportune strumentalizzazioni, le cui avvisaglie ho potuto constatare su Facebook e su blog locali, vorrei ribadire, così come ho già chiarito in consiglio comunale, che il mio allontanamento è dovuto esclusivamente a sopraggiunte urgenti ed inderogabili ragioni di lavoro in ambito sanitario. Intendo altresì ribadire che, il sottoscritto, durante la seduta di consiglio comunale a cui ha preso parte regolarmente, ha approvato tutti i precedenti argomenti propedeutici all’approvazione del bilancio di previsione il cui schema è stato condiviso con i consiglieri di maggioranza e approvato in giunta comunale di cui faccio parte”. Per la cronaca, il bilancio di previsione è stato approvato con quattro voti su sei. Contrario il voto del gruppo di minoranza guidato da Andrea De Ponte. Il documento è il principale atto di programmazione economica, con cui si impostano gli indirizzi e le azioni dell’ente. Indirizzi e azioni che, però, sono fortemente condizionati dai vincoli e dalle difficoltà di contesto, quello di una nazione in forte stagnazione economica, una condizione che si riflette in modo pesante sulle scelte governative, che comportano conseguenze sia sugli enti che sui cittadini. Ed è proprio questa ratio che ha mosso l’azione di questa amministrazione, quella cioè di attenuare con un attento risparmio di spese le conseguenze dei tagli di risorse trasferite dal governo, come ad esempio il minor costo per il personale di circa 70mila € e dall’altro cercare di rendere più equa possibile la ricaduta sui cittadini delle nuove/vecchie imposte reintrodotte cambiandone la denominazione (la Tasi infatti non è altro che una reintroduzione dell’Imu sulla prima casa). Il tutto stando attenti a garantire almeno gli stessi livelli di servizi al cittadino, perché spesso tagliare può voler dire diminuire i servizi e, quasi sempre, dare minori tutele ai cittadini più deboli. Infatti, con il bilancio 2014, si è deciso di ribadire il principio di far contribuire i cittadini sulla base del reddito e di attuare anche le nuove imposte nazionali (IUC) prestando particolare attenzione alle attività produttive e alle famiglie. Pertanto, si è agito prevedendo importanti detrazioni sulle abitazioni principali e i figli a carico (Tasi), assimilando ad abitazione principale le seconde case date in comodato d’uso a figli o genitori (IMU); restando invariato il costo totale della Tari rispetto alla Tares 2013 introducendo però un sistema di calcolo più equo sia per le famiglie che per le attività produttive, nel rispetto del principio chi più inquina paga; non si è ritoccata nessuna compartecipazione sui servizi a domanda, quali la mensa ed il trasporto scolastico; si sono garantiti tutti i servizi attivi nel 2013 e si dovrebbero attivarne di nuovi. Si assicura, infine, una importante spesa per le opere pubbliche senza compromettere l’indebitamento del Comune.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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