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De Luca e le “fritture di pesce”: adesso la Procura ipotizza il reato di voto di scambio

DiThomas Scalera

Dic 14, 2016
Per il Presidente della Regione Campania si ipotizza il voto di scambio.

NAPOLI. La Procura di Napoli adesso ipotizza il reato di voto di scambio per il caso che ha coinvolto Vincenzo De Luca. Il Presidente della regione Campania il 15 novembre durante un incontro con 300 amministratori aveva invitato tutti i presenti a impegnarsi per il Referendum. A suscitare scalpore però fu un passaggio, in cui De Luca invitava il Sindaco di Agropoli a portare gli elettori a votare Si a costo di offrire delle “fritture di pesce”.

Il discorso ha fatto il giro del web suscitando l’indignazione di molti cittadini. In regione Campania l’opposizione di centro destra ha chiesto anche una mozione di sfiducia che però è stato respinta dal Consiglio. Il caso era stato segnalato alla magistratura da parte del Movimento 5 stelle e ora la Procura ipotizza ufficialmente il reato di voto di scambio. De Luca sostiene che la sua sia stata una battuta goliardica.

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Thomas Scalera

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