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De Luca retrocede sulla riapertura delle scuole. Le mamme chiedono chiarezza e sostegno

Il governatore Campano Vincenzo De Luca annuncia, nella diretta di ieri, che le scuole non riapriranno finché non saranno adottate misure di prevenzione e sicurezza realmente efficaci. “ Non abbiamo mica scherzato, fino ad ora, a voler tutelare la salute dei bambini e delle famiglie! Continueremo su questa linea fino a che l’ emergenza non sarà risolta”
Scelta dai più considerata saggia, in quanto i tamponi non sarebbero stati effettuati obbligatoriamente, dunque la sicurezza non ci sarebbe stata al 100×100. I bambini, i cui genitori non si sarebbero sottoposti al test antigenico, avrebbero potuto contribuire, a loro insaputa, alla diffusione del virus, in caso di positività non accertata. D’altro canto, però, resta difficoltosa la situazione delle mamme lavoratrici e non. Non ci sono supporti adeguati per garantire alle mamme la possibilità di svolgere lo smart working li dove necessario, ma anche fare la spesa, dedicarsi alla cura della casa. La maggior parte delle mamme, mentre i bambini sono a scuola, lavora. Che siano lavoratrici o casalinghe le mamme non si riposano, bensì lavorano. Questo concetto continua a non essere chiaro al governatore, che sembra ostinarsi a tutelare la salute delle famiglie ma dimentica completamente che va salvaguardata anche la salute emotiva di mamme e bambini. Questo è l’unico grido che non viene ascoltato. Le mamme si divincolavo quotidianamente e con enorme fatica tra lavoro da casa, cucina, spesa, faccende domestiche, bimbi che hanno bisogno di attenzioni , che litigano, che piangono, che sono stufi di vivere tra quattro mura. Tutto questo peso emotivo grava sulla mamma. Ed è vero che le donne sono le colonne portanti della famiglia, ma non possono, da sole, far fronte a tutto questo.

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Antonella Viccaro
1992 diplomata nel 2010 presso il Liceo Pedagogico e delle Scienze Umane di Vairano scalo. Autrice del romanzo " La bambina che ha conosciuto il ferro" 2019.

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