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“Devi guidare un’auto sulla folla”: arrestato presunto terrorista a Napoli

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È stato un inizio settimana molto caldo a Napoli, e non soltanto per le alte temperature estive che ci introducono erroneamente a pensare che sia già estate. È di pochi giorni fa infatti la notizia di un arresto molto significativo, sotto il profilo della prevenzione e la sicurezza cittadina. Un giovane del Gambia, Alagie Touray, di 22 anni, in attesa del permesso di soggiorno, è stato arrestato martedì scorso, dopo essere stato fermato dalle forze dell’ordine, in seguito al ritrovamento di un video in cui il giovane giurava fedeltà all’Isis. Nel video, che è stato confermato da Alagie, che poi ha rettificato molto confusamente la propria dichiarazione, come filtra dalla conferenza stampa in merito di stamattina, si nota chiaramente la volontà del neo radicalizzato di voler attuare un atto terroristico, presumibilmente a Napoli. “Gli era stato richiesto esplicitamente nel video di lanciarsi con un’auto sulla folla”, ma non vi è indicato né il momento né il luogo precisi. “Giuro fedeltà per il Califfo di tutti i musulmani, Abu Bakr Al Qouraci Al Baghdadi e ascoltarlo e ubbidirlo, nel facile e nel difficile. Nel mese di Rajab, oggi lunedì. Allah è testimone di quello che dico”, queste le parole pronunciate nel video, che rappresentano una fase embrionale della radicalizzazione di un terrorista. Possiamo dunque dire che abbiamo avuto a che fare con un vero e proprio uomo del Califfato. Un’altra cosa importante da sottolineare è che la macchina della sicurezza è intervenuta in  modo appropriato e, soprattutto, repentino, tanto da far dire al capo della polizia Franco Gabrielli “l’arresto di questo ragazzo rappresenta il primo caso in cui siamo riusciti a bloccare un individuo sospetto già nell’atto del giuramento all’Isis, scongiurando ogni ipotesi di un possibile attentato”, che poi ha aggiunto “non facciamo allarmismi, anche perché tutto è stato fatto con grande velocità e cura dei dettagli. Questa è un’ulteriore dimostrazione che la macchina della sicurezza funziona e anche la sinergia tra le forze dell’ordine”. Il video sarebbe stato girato all’interno del Centro di accoglienza per migranti di Pozzuoli, dove Alegie era ospite da circa un anno, dopo essere sbarcato sulle coste di Messina il 22 marzo del 2017.

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