• Mer. Gen 26th, 2022

Diciottesimo turno del campionato di Serie A

Presentazione del diciottesimo turno del campionato di Serie A

(Di Genesio Tortolano). Il diciottesimo turno del campionato di Serie A, si è aperto ieri con due confronti, quello delle 18,30 tra Lazio e Genova, chiusosi con il successo per 3 – 1, dei padroni di casa capitolini allenati da Maurizio Sarri e quello tra la Salernitana e l’Inter disputato alle 20,45. In entrambi i casi non vi è stata storia. Nel primo quello che si è giocato nel teatro dello Stadio Olimpico i biancocelesti, capitolini hanno dominato l’avversario in casacca rossoblù. Le telecamere, in alcuni frangenti, hanno ripreso in panchina il tecnico del team genoano  Andrij Shevchenko, inerme impotente ed impietrito, davanti alla superiorità degli avversari derivante anche dalla pochezza della sua squadra, letteralmente asfaltata dai rivali di turno. Per quanto riguarda l’altro confronto, quello dell’Arechi, andato in scena alle 20 ,45, tra la Salernitana e l’Inter, a banchettare, come era ampiamente previsto dai pronostici della vigilia, sono stati i neroazzurri milanesi allenati da Simone Inzaghi che si sono imposti con il sonoro punteggio di 0  – 5. Con questi ulteriori tre punti, i meneghini consolidano il primato in classifica. I granata di Stefano Colantuono, alle prese con una cronicizzata crisi sia societaria, che tecnica, sprofondano sempre di più nell’oblio con l’ultimo posto ampiamente certificato.

Oggi sono in calendario partite molto più interessanti ed all’insegna di un maggiore equilibrio, rispetto alle due sopraccitate. Ad aprire i giochi, alle 15, saranno le formazioni di Atalanta e Roma, che si affronteranno sul manto erboso del Gewiss Stadium, impianto incastonato nella città di Bergamo. Questa sfida, vede fronteggiarsi la squadra più il forma del momento che è senza ombra di dubbio quella bergamasca, lanciatissima ed in orbita scudetto, nonostante l’umiltà reale o presunta del suo tecnico Giampiero Gasperini che gioca probabilmente a nascondino, trincerandosi dietro una velata scaramanzia. Le quotazioni dell’undici orobico, sono fortemente in ascesa, grazie anche agli scalpi eccellenti conquistati, il riferimento va ai successi esterni ottenuti, violando templi prestigiosi, come l’Allianz Stadium di Torino con il risultato di 0 -1 spezzando un incantesimo che durava da molti anni, grazie ad un bolide di Zapata e al Diego Armando Maradona, superando i partenopei in rimonta con il punteggio di punteggio di 2 – 3, firmato dalle reti Malinovskiy, Demiral e Freuler. Alle 18, lo stadio Renato Dallara si accende per il match tra i rossoblù del Bologna, presieduti da Joey Saputo e la Juventus. La gara si preannuncia gradevole tra due squadre accomunate dalla medesima volontà di vincere per obiettivi differenti, i felsinei per il prestigio, mentre la Vecchia Signora per l’onore e la classifica, visto che sta disputando un campionato deludentissimo, tra i peggiori della sua luminosissima storia di oltre centoventi anni. Il declino di quest’annata lo si vede, poichè la squadra naviga lontanissima dalla zona Champions League e ad una distanza siderale dalla vetta. I tifosi della Juventus che è certamente la più grande delusione di questo campionato, si attendono dai ragazzi in casacca bianconera e dal suo condottiero Massimiliano Allegri, un sussulto di orgoglio, una scossa, un’inversione di tendenza per dare un senso ad una stagione come questa al momento a dir poco sconcertante e piatta. Urge una decisa sterzata, altrimenti il pericolo reale che potrebbe materializzarsi, sarebbe quello di vedere sprofondare verso un’annata anomala ed anonima un club come quello piemontese dall’elevato lignaggio. A chiudere il cerchio delle gare odierne alle 20,45 il match dello stadio Unipol Domus, tra la compagine del capoluogo sardo, il Cagliari e il sodalizio friulano dell’Udinese. Per i rossoblù di casa allenati da Walter Mazzari, è un’ulteriore prova d’appello per iniziare una lenta risalita, lastricata da tantissime difficoltà oggettive, di natura tecnica, tattica e caratteriale per un organico forse mal costruito, ma non scadente, come mostrato dall’attuale posizione di classifica.

Le gare di domani sono prive dell’eco mediatico, che solitamente viene riservato ai big match, ma non certamente di un sano ed adrenalinico pathos. Si parte con il lunch match delle 12,30 che vede fronteggiarsi nel catino dell’Artemio Franchi, la formazione viola della Fiorentina, guidata da Vincenzo Italiano, opposta al team neroverde del Sassuolo. Per i toscani, un eventuale successo sugli emiliani allenati da Alessio Dionisi, spalancherebbe ancor di più orizzonti europei. Una gara, quest’ultima che promette spettacolo, goal e tante emozioni. E’ la sfida tra due tecnici rampanti ed ambizioni dalle idee chiare e innovative e che fanno del loro credo sudore e sacrificio, per poter ambire in futuro a palcoscenici ancor più prestigiosi. Alle 15, allo stadio Alberto Picco, si disputa il match, tra gli Aquilotti bianconeri dello Spezia e gli azzurri toscani dell’Empoli allenati da Aurelio Andreazzoli. I liguri del tecnico Thiago Motta in odore di esonero, devono assolutamente vincere per continuare a galleggiare fuori dagli ultimi tre posti che significano retrocessione in serie B, attualmente sarebbero salvi, poichè occupano la quartultima poltrona. Alle 18, scendono in campo al Luigi Ferraris, Sampdoria e Venezia. I blucerchiati, corroborati dalla vittoria esterna con il punteggio di 1- 3 nel derby contro i cugini rossoblù del Genova, bissata nel match di Coppa Italia contro i granata del Torino, grazie al successo per 2 -1 che è valso la qualificazione al turno successivo, oltre a concentrarsi sul rettangolo di gioco per la sfida con gli aranconeroverdi del Venezia di mister Paolo Zanetti, attendono buone nuove sul versante societario, con il sogno nel cuore di rivedere pulsare la curva sud pronunciando il nome di Gianluca Vialli, vecchio amore mai della tifoseria mai sopito che tornerebbe al capezzale del club, ricoprendo il ruolo di presidente. Tra gli altri nomi che circolano come possibili salvatori della nave blucerchiata in burrasca, c’è quello dell’ex presidente Eduardo Garrone. Il Venezia, arriva a questa trasferta in terra ligure, con il morale alto, dettato dal pareggio per 1 -1, conseguito tra le mura amiche del Penzo contro la Juventus. In contemporanea, allo stadio Grande Torino, va in scena il match tra i granata del trainer Ivan Juric ed i gialloblù di Igor Tudor. Un derby tutto balcanico ed in salsa tipicamente croata, quello tra i due condottieri. Per l’attuale allenatore del Toro, è un match speciale, in quanto è il grande ex di turno dell’incontro, essendo stato per diverse stagioni sulla sponda scaligera, dove aveva costruito un bellissimo giocattolo calcistico, lasciando grandi sentimenti di affetto verso la piazza ed una parte del suo cuore. Il Dessert di questa diciottesima giornata, viene servito alle 20,45, quando le abbaglianti luci dello Stadio Giuseppe Meazza si accendono sul match, tra il team rossonero del Milan, secondo in classifica, che affronta il club azzurro del Napoli, attualmente scivolato al quarto posto. Un big match che promette scintille, tra due formazioni che in questo girone di andata del massimo campionato di calcio di serie A, hanno dimostrato di possedere tutte le carte in regola per esprimersi ai massimi livelli, sia sul piano del gioco, che dei risultati.      

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