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10 tonnellate di rifiuti da triturare ogni giorno tra Teano, Caianello, Riardo, Pietravairano e Vairano

DiThomas Scalera

Nov 21, 2013

Teano. Porta la data del 4 ottobre scorso il documento che ci è giunto in redazione da parte di un cittadino allarmato. Si tratta dell’autorizzazione “alle emissioni in atmosfera per un nuovo stabilimento gestito dalla ditta Campania Energia con sede legale a Marano di Napoli e stabilimento in Teano sulla Via Casilina al km 177 per l’attività di triturazione di rifiuti non pericolosi” data dalla Regione Campania alla ditta in oggetto.

Premesso che per tutti gli stabilimenti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione e che il titolare della ditta ha presentato la sua domanda di autorizzazione alle emissioni in atmosfera per l’attività di triturazione rifiuti non pericolosi e che in questo caso si tratta di un impianto regolarmente iscritto nel registro provinciale delle imprese che operano in procedura semplificata, ai sensi dell’art. 216 del D.Lgs 152/06, si autorizza a “trattare rifiuti non pericolosi da sottoporre a triturazione per 10 tonnellate al giorno” per 300 tonnellate al mese e, quindi, per oltre 3500 tonnellate di rifiuti l’anno. Sia chiaro la domanda presentata qualche mese fa è stata corredata di una relazione tecnica attestante il rispetto dei limiti delle emissioni stabiliti dalle vigenti normative e dopo la presentazione della documentazione il 26 settembre scorso si è svolta una conferenza dei servizi. dal cui verbale si evince che è stato espresso parere favorevole al rilascio dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. C’è poi un prospetto che che riportiamo fedelmente in cui si specifica che si tratta di Emissioni E1, che la provenienza è quella del trituratore e poi c’è la scritta “Inquinanti” e appeno dopo si specifica “Polveri”, con il Sistema di abbattimento denominato Filtro a maniche. L’autorizzazione è data a patto che la ditta osservi una serie di prescrizioni, tra cui il rispetto del ciclo di produzione, di mantenere le emissioni prodotte nei valori previsti e di misurare tutte le emissioni prodotte. Si consideri che gli impianti di abbattimento devono essere tenuti in continua e costante efficienza. Secondo quanto scritto la ditta è tenuta a comunicare, almeno 15 giorni prima, agli Enti preposti la data di messa in esercizio dell’impianto e a trasmettere nei successivi 15 giorni dalla messa in funzione le risultanze delle misurazioni delle emissioni agli stessi enti. L’autorizzazione ha la durata di quindici anni e la domanda di rinnovo deve essere presentata almeno un anno prima della scadenza. Spettano all’ARPAC – Dipartimento provinciale di Caserta, ai sensi dell’art. 5 della L.R. n.10/98 – i controlli necessari per l’accertamento della regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione contro l’inquinamento nonché del rispetto dei valori limite. Si legge poi che l’autorizzazione dell’ente retto da Stefano Caldoro è inviata “per quanto di competenza, al Comune di Teano (CE), alla Provincia di Caserta, all’ASL Caserta ex CE/1 – Distretto 28 e all’ARPAC – Dipartimento provinciale di Caserta”. Una vicenda di cui quindi il Comune di Teano dovrebbe essere a conoscenza e siamo certi che Nicola Di Benedetto e la sua amministrazione che da tempo hanno dimostrato la loro attenzione all’ambiente vigileranno con attenzione. Certo è che le emissioni della triturazione di migliaia di tonnellare di rifiuti verranno smaltite sulla Casilina e più precisamente in un’area di confine tra Teano, Vairano Patenora, Caianello, Riardo, Pietramelara e Pietravairano. I sindaci di questi paesi insieme ad altri 13 si incontreranno al prossima settimana probabilmente a Caianello e lì discuteranno magari anche di questa situazione che vedrà decine di camion trasportare rifiuti fino alla Casilina.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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