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Dragoni e la polemica del forno crematorio

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Parliamo sempre di assenza di servizi, ci lamentiamo sempre, ma non siamo mai aperti al confronto. La cremazione è una pratica sempre più richiesta, sempre più diffusa come scelta. Oggi al centro delle polemiche del piccolo paese di Dragoni, la creazione di un tempio crematorio, appoggiata dall’amministrazione e dal Sindaco Lavornia, osteggiata dalla minoranza. Il gruppo Obiettivo Dragoni ha proposto addirittura un referendum, e un incontro pubblico per un dialogo tra tutte le parti in causa. Certo come sostengono all’opposizione la democrazia è un esercizio difficile, ma non può essere guidata da una cieca ignoranza. È sbagliato continuare a fare propaganda politica diffondendo false notizie e leggende metropolitane. La cremazione è una pratica di per sé igienizzante, largamente utilizzata nella storia. Nella sola Europa ci sono oltre 1000 impianti e la tecnologia raggiunta consente di ridurre a livelli insignificanti l’impatto ambientale di queste realtà, tanto che molti crematori si trovano all’interno dei centri abitati. Ad oggi, la comunità di Dragoni dovrebbe evitare notizie fuorvianti, evitando altresì di creare sull’argomento terrorismo psicologico. Certamente, dovrà essere una scelta condivisa con la maggioranza della popolazione, valutandone l’impatto ambientale. Tutto sta nella realizzazione e nel mantenimento di un alto standard di controllo. Nel mentre aspettiamo il pubblico dibattito, speriamo che si ragioni obiettivamente sul tema, senza facili influenze.

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