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Dragoni/Alife. Chiusura temporanea del Ponte Margherita per lavori, il 29 dicembre un tavolo tecnico in Provincia

DiThomas Scalera

Dic 24, 2015

ponte margherita

DRAGONI/ALIFE. Il Responsabile del Settore Viabilità della Provincia di Caserta, Ing. Antonino Del Prete, ha convocato per il 29 dicembre un tavolo tecnico con i sindaci di Dragoni, Alife, Piana di Monte Verna, Piedimonte Matese, Castello del Matese, San Gregorio Matese, Alvignano e Caiazzo per concordare la chiusura temporanea al traffico del Ponte Margherita, ubicato sulla strada provinciale 330 al confine fra Dragoni e Alife. Il provvedimento si rende necessario al fine di mettere in sicurezza la struttura poiché, a seguito di accurate analisi da parte di professionisti dell’Università di Napoli, è emerso che la soglia di cementificazione del ponte è ridotta e quindi lo rende pericoloso per la pubblica incolumità. Tuttavia non esiste un pericolo di isolamento per le zone del Matese, visto che c’è la parallela provinciale inaugurata da pochi anni,  servita dal ponte “dei Briganti” che sopperirà tranquillamente al traffico veicolare e soprattutto non creerà alcun “paventato” disagio, se non minimo, per i residenti dell’area prospiciente lo stesso Ponte Margherita. “Il ponte Margherita è un’opera pubblica datata e costruita con criteri di sicurezza che vigevano all’epoca della sua progettazione – afferma il presidente della Provincia di Caserta Angelo Di Costanzo proseguendo – le criticità emerse durante un accurato controllo da parte dei tecnici incaricati, anche con l’ausilio dell’Università, hanno fatto emergere che tenere aperto il traffico veicolare sul Ponte Margherita rappresenterebbe un fattore ad alto rischio. La Provincia di Caserta ha ricevuto dei fondi per far analizzare diversi ponti in gestione all’Ente e quello di Dragoni non garantisce più i necessari requisiti per sostenere il traffico veicolare. Tuttavia il disagio è minimo, se non quasi pari a zero, attesa la nuova strada provinciale con annesso Ponte dei Briganti, che può sopperire al traffico veicolare in transito per le aree dell’Alto Casertano. In tempi non sospetti quell’opera pubblica fu progettata e successivamente realizzata dal sottoscritto, quando ricoprivo la carica di assessore provinciale, nella Giunta del presidente della Provincia pro tempore, Riccardo Ventre. Fu una delle opere pubbliche più importanti realizzate nel dopoguerra e, fortunatamente, oggi si rivela di preziosissima utilità. Stiano quindi sereni i residenti dell’area Matesina e i turisti che si recano in quella meravigliosa località, il Matese non è affatto isolato”. D’altro canto, bisogna guardare anche cosa è successo in un recente passato. La tragedia del viadotto in Irpinia capitata il 29 luglio del 2013 è ancora spunto di riflessione. Una seria e corretta analisi delle infrastrutture pubbliche è necessaria per evitare disastri come quello citato. Infatti a quel viadotto, pericolosissimo peraltro, si scoprì durante le indagini che non era stata mai effettuata una dovuta e accurata manutenzione e non riuscì quindi a contenere l’impatto di un pullman pieno di pellegrini a bordo, finendo tragicamente nella scarpata sottostante. Un tremendo volo di trenta metri causò la morte di decine e decine di persone, solo perché non era stata attuata un’opera di prevenzione e magari perché nessuno aveva pensato alla chiusura di quel ponte per renderlo sicuro. Tragedie come quelle, si disse, non dovevano capitare più. E i tecnici della Provincia di Caserta la pensano esattamente così.

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Thomas Scalera

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