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Dragoni/Alife. Ponte Margherita chiuso al traffico, pronta la soluzione temporanea

DiThomas Scalera

Feb 19, 2016

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DRAGONI/ALIFE. Pronta la soluzione temporanea alla problematica connessa alla chiusura del Ponte Margherita, interdetto al traffico veicolare e pedonale ormai da un mese e mezzo per via della sua pericolosità. A proporre un’alternativa concreta a pochi metri dal cavalcavia sul fiume Volturno che collega il Matese con la valle del Medio Volturno è il comune di Dragoni, nel cui tenimento ricade la struttura viaria di proprietà della Regione Campania e tra i centri maggiormente colpiti dai disagi derivanti dal divieto di circolazione che ha praticamente tagliato in due l’area interna e montana con il resto di Terra di Lavoro. Secondo un progetto di massima redatto dal responsabile dell’area Tecnica Angelo De Simone e già presentato all’esame della Provincia di Caserta, l’amministrazione guidata dal sindaco e consigliere provinciale Silvio Lavornia punta a realizzare un attraversamento dell’alveo costituito da un sistema di condotte metalliche portanti disposte in batteria sul fiume Volturno. Un ponte a terra che sorgerebbe accanto al ponte Margherita, correndo parallelamente allo stesso a pochi metri di distanza, e che sfrutterebbe il basso tempo di esecuzione per consentire l’immediato ripristino dell’asse viario esistente tra le due aree dell’alto casertano, un impatto ambientale minimo, la totale reversibilità dell’opera una volta progettato il nuovo ponte, l’ubicazione dell’opera tale da non intralciare le lavorazioni necessarie ad eseguire i lavori sul sito dell’attuale Ponte Margherita ma tali da poterne facilitare la realizzazione ed, infine, il ridotto costo di esecuzione ammontante a circa 400 mila euro. Analizzando l’andamento delle sponde e la larghezza del fiume a monte ed a valle dell’attuale ponte, è emerso che la posizione migliore risulta a 60 metri a valle del ponte, in un punto in cui la larghezza spondale è di circa 60 metri lineari, la larghezza dell’alveo del Volturno è di circa 25 metri e l’altezza degli argini è pari a zero sul versante di Alife e di alcuni metri sul lato di Dragoni. Percorrendo una strada comunale già esistente sul versante dragonese, si attraverserebbe un ponte costituito da un sistema di condotte metalliche portanti disposte in batteria sul fiume Volturno fino ad arrivare sulla sponda opposta in tenimento di Alife, quindi ci si immetterebbe nuovamente sulla ex statale 158 in direzione Alife dopo 200 metri. L’attraversamento avrebbe una larghezza della sede stradale pari a 7 metri netti, ovvero 3,50 per carreggiata, e consentirebbe, quindi, il transito a doppio senso di marcia, senza creare pertanto disagi dovuti a tempi di attesa. “Il progetto di massima è ora al vaglio dei tecnici della Provincia – spiega Lavornia che si è battuto da subito per trovare una soluzione al problema – per verificarne la fattibilità, mentre sul versante delle autorizzazioni e delle risorse ci siamo già attivati sia come amministrazione locale che come amministrazione provinciale, presso l’Assessorato alla Protezione Civile della Regione Campania che è proprietaria del ponte e, quindi, tenuta al finanziamento dell’intervento. Con il Presidente Angelo Di Costanzo c’è un confronto costante e quotidiano per rendere possibile in pochissimo tempo la realizzazione di questa opera di vitale importanza per l’intera area dell’Alto Casertano, in particolare del Matese e del Monte Maggiore, così da superare una fase emergenziale che sta mettendo in ginocchio l’economia locale di un vasto territorio e creando disagi e disservizi a iosa per gli oltre 50 mila residenti nei 10 comuni interessati dalla chiusura di Ponte Margherita tanto da pagarne lo scotto”.

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Thomas Scalera

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