Gio. Nov 14th, 2019

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Elezioni Ungheria: Viktor Orban al suo terzo mandato

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Mentre sono passati 15 anni dalla caduta di Saddam Hussein in Iraq, dove il Paese si trova da allora diviso e insanguinato, e da circa 4 anni la condizione in Siria fa presagire nuovi e simili scenari, tra falsità, inganni e guerre capitalistiche in campo, in Ungheria si è tornati alle urne. Ieri si è svolta l’elezione per il nuovo governo in Ungheria. Nuovo governo è di certo un eufemismo, perché, come si può bene vedere, ha rivinto in modo massiccio il presidente in carica Viktor Orban. Il neo rieletto premier ha vinto per la trza volta consecutiva. Il suo partito nazionalista e xenofobo, il Fidesz, ha raggiunto quasi il 50% dei consensi, stando alle ultime letture degli spogli, quando si era giunti già all’80% degli scrutini. Un’affluenza record che aveva lasciato qualche speranza di un risultato molto migliore all’altra coalizione ungherese, il Jobbik, che aveva smussato i toni xenofobi e forti, sperando di poter far passare dalla sua parte una parte buona degli “orbaniani” più moderati. Al terzo posto, a riconfermare la difficoltà della sinistra ungherese, col 12% dei consensi l’alleanza tra socialisti e verdi. Si sperava nel non far prendere la maggioranza assoluta a Fidesz, ciò non è avvenuto. “La vittoria è un’opportunità di difendere l’Ungheria”. Il tema che ha fatto trionfare Orban per la terza volta, è sempre lo stesso: la paura di una “invasione” di migranti musulmani nei confini ungheresi. Paura che il leader ungherese ha reso pressante e su cui è riuscito a soffiare, come vento su fuoco, tramite i media e le televisioni che egli stesso gestisce e controlla. “Dobbiamo decidere bene, perché sbagliando non ci sarà più modo di riparare, rischiamo di perdere il nostro Paese, che diventerà un paese di immigrati”. È questo il messaggio che ha fatto passare nelle “sue” televisioni (mi ricorda qualcuno ma non mi viene in mente chi), poco prima della tornata elettorale. Sugli stessi temi Salvini e la Meloni (grande fan di Orban) hanno invece costruito la propria carriera politica, agevolati anche da chi al loro fianco possiede il controllo dei media, dove girano programmi xenofobi del calibro di “Dalla vostra parte” e “Quinta colonna”. Intanto si è in attesa di eventuali “cambi” nella formazione dei vari  ministeri ungheresi. Potrebbero cambiare i volti, ma la sostanza siamo certi che rimarrà la stessa; incentrata sulla paura dei migranti e su un concetto di Stato nazionalista e capitalista, nella speranza di essere “grande”, come “grandi” sono gli imperialismi che ruotano attorno agli Usa e alla Russia.

L’umana speranza … !

Putin è stato eletto per il quarto mandato consecutivo

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