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Esplosione a Milano: distrutto un palazzo

DiThomas Scalera

Gen 14, 2018

Un’esplosione ha distrutto due appartamenti all’ultimo piano di un edificio a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano. Avrebbe  provocato almeno sei feriti, tra cui un bambino piccolo. L’esplosione, avvenuta alle 5 del mattino di oggi, domenica 14 gennaio, tra via Oslavia e via Villoresi, ha colto le famiglie coinvolte, ma anche quelle dell’intero quartiere, mentre dormivano. Secondo un testimone infatti, lo scoppio, che ha distrutto gli appartamenti dell’ultimo piano di un edificio che ne è composto da cinque, e’ stata avvertita in un raggio di diversi chilometri. L’area in questione è una zona densamente abitata di Sesto San Giovanni, che si estende nei pressi della fermata metropolitana di Sesto Marelli. L’ora in cui questa esplosione è avvenuta ha anche però evitato ulteriori vittime a causa dei calcinacci e dei vetri caduti sulla strada sottostante, e questo sembra essere l’unico aspetto positivo della vicenda. Il bambino ferito sarebbe stato colpito da un oggetto caduto da un mobile: ha riportato ferite non gravi, così come gli altri coinvolti. I vigili del fuoco e la polizia stanno raccogliendo indizi per accertare la natura dello scoppio che, presumibilmente, è avvenuto nell’abitazione della persona di 73 anni che viveva da solo, l’unica ad aver riportato ustioni. L’anziano infatti, stando alle primissime dichiarazioni dello stesso e dei condomini vicini, avrebbe presumibilmente lasciato aperto qualche fornello, facendone uscire gas per un lasso di tempo non inferiore alle 6 ore consecutive. Ovviamente il tutto deve essere verificato e ricostruito nei dettagli di una dinamica che, ahinoi, sembra essere sempre la stessa e scaturire da pura dimenticanza. Invero potevamo assistere a una tragedia mortale e piangere vittime, almeno questo, stavolta, è stato evitato, per fortuna. Le famiglie residenti nell’edificio, intanto, sono state temporaneamente evacuate in attesa che i vigili del fuoco facciano le verifiche sulla stabilità dell’edificio. Perché anche l’aspetto strutturale ed urbanistico spesso può avere la sua colpa. I cosiddetti “permessi facili” da parte di alcuni uffici tecnici e le “verifiche fasulle” fatte solo sulla carta spesso sono causa di danni ancor peggiori.

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