• Mer. Ott 20th, 2021

Galluccio. Si rivive l'antica tradizione "Ro fuòco re Sant'Antuono"

DiThomas Scalera

Gen 7, 2016

Falo
GALLUCCIO. Sant’Antonio Abate è il santo che rubò il fuoco ai diavoli per riscaldare l’umanità. Una tradizione millenaria vuole che, il 16 ed il 17 gennaio, si accendano i cosiddetti focarazzi o ceppi o falò di Sant’ Antonio, dalla funzione purificatrice e fecondatrice, che, come tutti i fuochi già di tradizione pagana, segnano il passaggio dall’inverno all’imminente primavera. La festa, di origini antichissime, ha lo scopo di ‘scatenare’ le forze positive e, grazie all’elemento esorcizzante del fuoco, sconfiggere il male e le malattie sempre in agguato. Ancora oggi la tradizione “ro fuòco re Sant’Antonio” è molto sentita a Galluccio e viene perpetuata di anno in anno, specie a San Clemente, dove le diverse contrade si sfidano scherzosamente, sulla grandezza e la potenza del proprio fuoco. Le cataste di ceppi di legna (ri cippuni) iniziano ad ardere nel tardo pomeriggio del 16 gennaio, al suono delle campane, e continuano a bruciare per tutta la notte. Il giorno seguente, l’effige del Santo è accompagnata in processione a visitare i fuochi accesi lungo le strade principali. Per quest’anno, nella centrale piazza Umberto I, il laborioso Comitato Festeggiamenti 2016, in onore del santo, organizza una serata all’insegna dei migliori prodotti enogastronomici del territorio. I visitatori potranno godere un’atmosfera dei tempi antichi, riscaldata dai numerosi falò, dal buon vino e dal cibo della tradizione, ormai segno distintivo della comunità gallucciana, che sempre più spesso si contraddistingue per la festosità, il clima gioviale ed il grande senso di ospitalità con cui verranno accolti quanti vorranno visitare San Clemente, per trascorrere la serata in allegria e divertimento. L’appuntamento è per sabato 16 gennaio, a partire dalle ore 18.30, in piazza Umberto I a San Clemente di Galluccio (CE).

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru