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Genova. Lunedì la consegna dei primi 45 alloggi agli sfollati

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Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Toti.

Toti: “Nessuno senza casa”

Dopo il crollo del ponte Morandi lunedi’ saranno consegnati i primi 45 alloggi agli sfollati di Genova ed “entro fine ottobre tutti avranno di nuovo una casa”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che aggiunge “Non è una promessa, è un fatto concreto”. Questa è la promessa non solo del governatore ligure Giovanni Toti ma anche del sindaco Marco Bocci ai quasi 600 genovesi rimasti senza casa.
Sono quasi 600 i residenti evacuati che vivevano nelle case della zona rossa sotto al ponte, di questi solo sessanta sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni. Questi ultimi, gli abitanti del quartiere di Certosa evacuati nei giorni scorsi hanno potuto rientrare solo ieri a casa, dopo che le verifiche sulla stabilità di alcune palazzine compiute dai vigili del fuoco hanno dato esito positivo. Le nuove 45 abitazioni, che sorgono nei quartieri limitrofi di Sampierdarena e Bolzaneto, non sono ancora dotate di arredi ma l’assessore regionale all’Edilizia, Marco Scajola, ha già fatto sapere che verrà predisposto un servizio di trasloco gratuito appena ottenuto il via libera dalla Protezione civile per accedere agli immobili evacuati.
Si legge sul sito della Regione che le case messe a disposizione degli sfollati sono alloggi non Erp ma normalmente messi a disposizione della mobilità delle forze dell’ordine. Intanto il governatore si è recato nella zona dove sono state evacuate le abitazioni. “Vicini ai cittadini, lavoriamo per garantire una casa sicura per tutti”, ha scritto in un tweet il governatore.
Ha ricordato il sindaco Bocci, adaiutare la città, “non è solo l’amministrazione, abbiamo ricevuto da privati un sacco di offerte per case da dare agli sfollati. La città ha dato un grande esempio di solidarietà, le imprese hanno offerto gru, camion, escavatrici. Tutti hanno offerto attrezzature per risolvere il problemi”. Confedilizia intende infatti dimostrare in modo concreto la vicinanza della proprietà edilizia alle famiglie delle vittime e ai proprietari che sono stati costretti a lasciare le proprie case per ragioni di sicurezza.
Nei prossimi giorni saranno attivate una serie di iniziative che avranno nella Confedilizia di Genova il punto di riferimento e che saranno contraddistinte dall’hashtag #confediliziapergenova. Sarà anche proposta all’amministrazione comunale una convenzione per consentire a coloro che siano proprietari di abitazioni non occupate, di darle in locazione in via transitoria al Comune, a canoni agevolati, affinché quest’ultimo le possa mettere a disposizione delle famiglie sfollate. Anche l’arcivescovo di Genova, cardinal Angelo Bagnasco ha annunciato che la Diocesi intende mettersi “a disposizione delle autorità per l’emergenza. Faremo opera di accoglienza, possiamo accogliere 200 su 600 persone sfollate”.

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