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Gessica Notaro per V-NEWS: un faro luminoso in difesa di tutte le donne

Parola d’ordine ‘prevenzione’

Che gran dono pochi giorni fa, aver potuto condividere con Gessica Notaro, attraverso il suo profilo instagram, tutta l’emozione e la commozione dopo l’ultimo atteso intervento di chirurgia estetica.
Mentre lei stessa mostrava ai suoi sostenitori i vari step dell’operazione al volto, la sua spiegazione ha dato origine a tanti commenti pieni di stima e di affetto verso una donna che non si è mai arresa e che ha dato prova di una grande, costante forza.

“Questo è un momento di svolta nella mia vita. Perché si inizia a lavorare non solo più sulla funzionalità ma anche sull’estetica: quest’intervento mi consente di tornare finalmente a vedermi con i lineamenti di prima” dichiara in un post.
Prosegue “Il fenomenale Dottor Davide Brunelli mi ha letteralmente scolpito il viso. E così ricomincia a comparire il mio vero volto, nascosto dalle cicatrici»
Termina emozionata “Sono 4 anni che mi sento chiusa in una maschera di gomma, ho bisogno di uscirne. Già stasera, vedendomi davanti allo specchio post operazione, sono rimasta incantata dal lavoro del dottore. La felicità è alle stelle. Sono commossa. Piango di gioia…”. Il tutto mentre si guardava allo specchio prima di abbracciare il Dott. Brunelli, il medico che appunto l’ha seguita nel suo percorso.
Che donna meravigliosa e forte Gessica! Una donna che con tenacia ha saputo raccontarsi e ricostruirsi, oltre il dolore e la delusione.
Una donna che solo poche settimane fa ha ricevuto il Primo Premio come miglior interprete femminile di Gala’ D’Oro in Festival.


In tale occasione, onorata di averlo ricevuto ha così commentato attraverso la sua pagina facebook ufficiale: “Sono stata nominata insieme a tanti grandi artisti che hanno decisamente scritto la storia del Teatro Equestre in tutto il mondo e che hanno portato le proprie performance nel corso di questi anni su uno dei più importanti palcoscenici a livello europeo ed è per me motivo di grande orgoglio essere giudicata all’altezza di questo titolo. Grazie infinite alla giuria e a tutto il grande Team di Antonio Giarola e Gala d’Oro – Fieracavalli per aver ancora una volta trasformato i sogni in realtà”.
L’onore, cara Gessica è stato ed è tutt’ora il nostro, di tutte le donne che in te ritrovano se stesse, il coraggio di rimettere in discussione la propria vita, concedendo opportunità ai sogni magari tenuti nel cassetto fino ad un attimo prima.
E’ tuo il merito di aver strappato dal cuore il peso del dispiacere tramutandolo in energia, fatta di musica, sport, vita nella vita.
Solo pochi giorni fa, hai regalato a me, attraverso V-news, il vanto di intervistarti, raccontarti, aprendo il tuo cuore e, attraverso di me, aprendo gli occhi a chi di dovere ed alle donne che tanto hanno imparato attraverso l’agire luminoso delle tue azioni e reazioni.

Riportiamo di seguito la recente intervista rilasciata a noi di V-news:

A: Gessica, attraverso le interviste e la tua testimonianza costante di resilienza, di forza ed di un animo artistico meraviglioso, riesci a parlare alle donne di diritti, di cambiamenti, di amore per se stesse, di volontà di fare e credere che si possa raggiungere qualunque obiettivo, oltre la violenza e le ferite che lascia dentro ciascuno di noi. Cosa si può fare per aiutare le donne che subiscono violenza?
G: Parola d’ordine ‘prevenzione’. Di certezza della pena si parla tanto ma io non vorrei arrivare alla pena’. Ci sono cose che vanno sistemate, ci sono lacune enormi.
Ad esempio l’uso del braccialetto elettronico, ne esistono 20 in tutta Italia, braccialetti che possono essere indossati dallo stalker e dalla vittima, oltre i 500 metri. Diventerebbe così una sicurezza per la vittima, collegata direttamente con il maltrattante. In tal modo infatti la vittima si rende conto se il maltrattante fosse nei paraggi. Non vengono utilizzati perché costano troppo. Mi chiedo non costa di più ad esempio pagare i danni alle vittime?
A: Cosa va cambiato secondo te?
G: Il modo in cui il giudice delle indagini preliminari ascolta l’uomo maltrattante deve cambiare. Questi soggetti sono manipolatori. I giudici ascoltano solo il maltrattante e non la vittima come nel mio caso e si può incorrere in errore.
Il giudice dovrebbe essere affiancato da altra figura come lo psicologo, lo psichiatra o il criminologo per stabilire con cognizione, perché sono persone che sanno fingere.
A: Le donne spesso non fanno in tempo a scappare, il più delle volte non possono lasciare gli affetti e capita anche debbano allontanarsi km e km da tutti i punti di riferimento familiari rimasti pur di salvarsi. Pensi sia la cosa giusta offrire riparo altrove?
G: La donna quando è in difficoltà si sente vulnerabile e se la spostano dal suo nido, quello in cui si sente sicura, la rendono ancor più vulnerabile… dovrebbero andare via le persone che ti hanno fatto del male e non tu che sei stata violata.
A: Nel tuo caso?
G: Cosa avrei potuto fare? Allontanarmi, ma quando presi la decisone fu troppo tardi, non feci in tempo.
A: La cosa che ti spingeva a non arrenderti anche nei momenti di maggiore dolore e sconforto?
G: Che ‘Non potevo dargliela vinta‘.
A: Cosa ne pensi del suo non pentirsi?
G:Non conta nulla il suo pentimento. Non si pentirà mai, non per senso di colpa. Il narcisista malvagio nasce senza sensi di colpa, manca nel cervello una parte di empatia
Per il senso di vergogna non lo ammetterà mai, non si pentirà mai.
Non si può parlare di pentimento. Lo perdonerei non perché cambierebbe qualcosa ma per chiudere il capitolo. Che non significa che faccio finta non sia mai successo ma ‘Stammi lontano’.
A: Ti vediamo bellissima a cavalcare, verso gli ostacoli che oltrepassi senza indugio e verso la vita. Lo sport che pratichi e che ti vede collezionare vittorie ti giova, è lo sport in sé che ti dona qualcosa in tal senso?
G: Qualsiasi cosa io faccia canto, ballo, salto ad ostacoli a cavallo lo scelgo perché mi arricchisce.
Sicuramente il salto ad ostacoli da adrenalina che aiuta a sentirti viva e scaccia la paura. Una cosa che mi fa star bene.
Gessica, dopo quel maledetto giorno del 2007 in cui sei stata aggredita e sfigurata con l’acido da Tavares e l’incisione dell’album ‘Gracias a la vida’, un inno alla tua voglia di vivere, con i tuoi passi nel mondo hai dato vita ad una vera e propria rivincita sulla brutalità, sulla cattiveria di chi credeva, illudendosi. di stroncare la tua luce.
Oggi più che mai, portavoce del messaggio “Questo non è amore”, sei esempio vivido di intensa femminilità, bellezza, audacia e valori senza eguali.

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Annamena Mastroianni
Docente. Media Educator. Formatrice.

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