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Gli Stati Uniti hanno attaccato la Siria, è guerra: ecco cosa sta succedendo

DiThomas Scalera

Apr 7, 2017

Ha suscitato scandalo il caso dei gas in Siria che nei giorni scorsi ha causato la morte di circa 86 persone di cui 20 bambini. Le immagini shock delle vittime hanno fatto il giro del mondo sui social, suscitando l’indignazione dell’opinione pubblica.

La Siria è in crisi dal 2011 anno in cui è scoppiata la guerra civile tra i sostenitori del regime guidato da Bashar al-Assad, appoggiato dalla Russia, e le forze ribelli appoggiate dalle potenze occidentali tra cui Stati Uniti. Il recente caso delle armi chimiche ha fatto salire di nuovo la tensione in merito ai responsabili della strage. In questi giorni sono trapelate notizie, sostenute dalla stampa e governi occidentali, che il responsabile della strage sia il regime di Assad che avrebbe intenzionalmente bombardato la popolazione civile con l’uso di armi chimiche.

Il Presidente della Siria Bashar al-Assad è accusato di aver usato armi chimiche.

Poco si è detto delle altre versioni che vi sono sul caso, sostenute dal governo siriano, dalla Russia e da alcuni cronisti internazionali. Secondo la versione alternativa l’esercito siriano avrebbe bombardato un deposito di armi in dotazione ai ribelli facendo esplodere delle armi chimiche. Quindi armi chimiche usate da Assad oppure armi chimiche dei ribelli esplose durante un raid?

Eppure nonostante due versioni contrapposte nel giro di poche ore la stampa e i governi occidentali danno per certo che il responsabile della strage sia Assad, nonostante non sia stata fatta una inchiesta approfondita, e senza dare cenno alla versione alternativa.

Il giornalista Giulietto Chiesa è stato critico sulla politica occidentale il Siria.

Su questo approccio è stato molto critico Giulietto Chiesa, noto giornalista esperto di tematiche internazionali. In un recente articolo Chiesa pone una domanda: perché Assad che sta vincendo la guerra avrebbe dovuto ricorrere alle armi chimiche?

“Nessuno ricorda che le armi chimiche che erano in possesso di Damasco furono tutte consegnate alla Commissione internazionale che le fece inviare, il primo luglio 2014 in un porto calabrese. Allora la consegna fu ritenuta definitiva, e fu confermata dall’allora portavoce del Pentagono, John Kirby. Ricordarlo avrebbe costretto tutti a porsi una domanda molto semplice: chi ha rifornito di armi chimiche i tagliagole di Al Nusra? Il villaggio dove stava quel deposito, vicino a Idlib, era interamente in mano ai terroristi.”

Chiesa ipotizza un pretesto per scatenare una nuova guerra, come accadde nel caso della Guerra in Irak di Saddam che fu attaccato poiché accusato di possedere armi che non furono mai trovate. Si ipotizza quindi uno scenario competitivo tra gli USA e la Russia, sul quale Chiesa da una visione inquietante:

“Sembrano tutti impazziti e probabilmente lo sono, ma questi giochi non sono “giochi”. Come ha detto recentemente il generale Fabio Mini, questa è già la guerra, guerra ibrida. Che però conduce direttamente alla guerra vera. Cioè allo scontro nucleare. Sarà importante che, pazzi o non pazzi, capiscano che non ci sarà una guerra convenzionale in queste condizioni. La guerra sarà nucleare pochi minuti dopo che qualcuno avrà perso la testa.”

Nel frattempo la guerra da ipotesi diviene subito realtà e forse qualcuno la testa la ha persa. Gli Stati Uniti di Donald Trump poche ore fa hanno attaccato la Siria con circa 60 missili. Trump prende per vero quelle che alcuni considerano fake news e giustifica l’attacco sostenendo che i bambini non devono soffrire e che si tratta di una questione di sicurezza per gli USA.

Il Presidente americano Donald Trumb ha appena attaccato la Siria considerando Assad responsabile dell’uso di armi chimiche.

 

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Thomas Scalera

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