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Orta di Atella. Autismo, al lavoro per un futuro: grande esempio di integrazione stamattina in città

Il Supermercato Italmarché Girasole (SISA) ed il pastificio ‘Armando’ hanno offerto una importante esperienza lavorativa ad un ragazzo autistico della realtà atellana ‘Bambini simpatici e speciali’

Finalmente qualcosa inizia a muoversi per l’integrazione dei ragazzi disabili ed autistici dell’Agro-aversano

ORTA DI ATELLA. Ordine e precisione. Queste due doti tipiche, delle persone affette da disturbi dello spettro autistico, possono essere valorizzate nel mondo del lavoro.

Sono ancora pochi purtroppo gli esempi di integrazione nella provincia di Caserta, in Italia c’è il progetto formazione-lavoro avviato tra la Scuola Cottolengo, l’Itis Avogadro di Torino e la cooperativa “Chicco Cotto” che si occupa della gestione dei distributori automatici di snack, caffè e bevande. La cooperativa, nello scorso anno dopo la formazione ad hoc dei ragazzi autistici provenienti dalla Cottolengo, li ha inseriti nel proprio contesto lavorativo, pagandoli grazie alle borse di studio, e quei giovani oggi sono in grado di occuparsi del carico e dello scarico dei distributori automatici in completa autonomia e via via ampliare anche il numero delle operazioni svolte. Finalmente su questo esempio, qualcosa però inizia a muoversi nell’Agro-aversano, ad Orta di Atella abbiamo assistito ad un valido esempio di integrazione con il supermercato ‘Italmarché’ (Sisa) Girasole dell’imprenditore Pasquale Tolli che insieme ai vertici aziendali del Pastificio ‘Armando’ stamattina hanno aperto le porte lavorative del proprio team ad un giovanissimo ragazzo autistico di nome Ludovico dandogli la possibilità di entrare a contatto con il mondo del lavoro. Ludovico diplomato alberghiero figlio del presidente Michele Pisano fondatore della realtà sociale atellana ‘Bambini simpatici e speciali’ stamattina ha iniziato la sua esperienza lavorativa. Il ragazzo si occuperà di degustazioni gastronomiche dell’arte antica dei maestri pastai della azienda ‘Armando’ all’interno del supermercato, eseguendo un periodo di formazione professionale che va dalla preparazione delle pietanze fino all’assistenza con il cliente. Finalmente ha ribadito Pisano qualcosa inizia a muoversi, l’azienda ha deciso di offrire questa opportunità a Ludovico ampliando la sua tipologia professionale di lavoro.

 Lo stato italiano ha ancora affermato Pisano deve interessarsi alla questione professionale dei ragazzi approvando la legge del Dopo di noi; la volontà è di intervenire nei progetti di vita dei ragazzi laddove i genitori non sono più in grado di farlo. Il vero “dopo di noi” passa però anche attraverso un’integrazione sana dei ragazzi. Questi ultimi ragazzi usciti dall’istituzione scolastica, sembrano non avere purtroppo oggi nella società alcuna prospettiva seria  se non quella di frequentare terapie riabilitative che gli scandiscano le giornate; e consentano una migliore gestione del ragazzo da parte dei genitori. Da sempre ci battiamo per affermare i diritti dei disabili ed autistici dell’Agro-aversano affermano Francesca Naviglio e Rosaria Pirozzi. Coinvolgere i ragazzi nel lavoro di una azienda di vera eccellenza locale ha un valore simbolico e di rivalsa. Ludovico afferma ancora Pisano avrà la possibilità di apprendere il vero contatto con la realtà lavorativa, purtroppo la nota negativa che i nostri ragazzi ribadisce il presidente della realtà associativa, sono spesso considerati inadeguati, abbandonati e non capaci di portare a termine il loro lavoro, oggi Ludo ha potuto produrre qualcosa di pregevole al pari dei migliori maestri artigiani dell’arte dei pastifici campani .

Le noti dolenti purtroppo non hanno mai fine per noi. La Regione con l’Assessore Fortini ma soprattutto l’Aniep provinciale e nazionale non possono arretrare di un passo nella loro lotta se vogliono garantire i diritti di questi ragazzi, l’Aniep di Orta di Atella insieme alla realtà cittadina dei ‘Bambini simpatici e speciali’ ribadisce ancora Pisano garantirà il massimo sforzo per permettere l’assunzione di disabili ed autistici affermando che oggi un’integrazione lavorativa è possibile ma soprattutto auspicabile. Questo naturalmente passa per la formazione dei giovani alle pratiche lavorative specifiche, igieniche e tecniche. Sviluppare una competenza vuol dire  aumentare la possibilità per questi ragazzi di spendersi nel mondo del lavoro adeguatamente . La sensibilità non dovrà mai mancare afferma l’instancabile volontario Ciro Amato, la bontà di queste iniziative passa solo se può essere sempre riconosciuta solo se la comunità si occupa in rete di un’integrazione sana della disabilità.
Integrazione afferma ancora Pisano significa dunque sviluppare la potenzialità e l’autonomia dei giovani, renderli partecipi di una vita che troppo spesso corre su un binario differente.


Adesso con questa meravigliosa esperienza di Ludovico, le cose devono cambiare apertamente conclude Pisano: “Le istituzioni con la Regione in testa si ricordano degli autistici accendendo il 2 aprile le luci blu nella giornata mondiale dedicata all’autismo – i nostri ragazzi vanno valorizzati- non con monumenti piazze manifestazioni che emanano la luce della consapevolezza, per ricordare che le persone con autismo, e disabilità insieme con le loro famiglie hanno diritto a terapie, interventi, sostegno, inclusione, insomma a una cultura diffusa della problematica in tutte le sue sfaccettature, perché sia loro garantita una qualità di vita degna di chiamarsi tale. Ovunque si parlerà di autismo, o sindrome di Kanner, disturbo neuro-psichiatrico sviluppato in età infantile, con ampia varietà di sintomatologie, non a caso si parla di disturbi dello spettro autistico. Dalla sindrome non si guarisce, semplicemente si lotta per renderla compatibile con le sfide del quotidiano. E perché il quotidiano, ossia il mondo, ma soprattutto la politica sfidi se stesso in uno sforzo completo di comprensione di quelle che possono essere le caratteristiche del mondo neuro-diverso”. Questo senso di solitudine e abbandono, fa sì che la quotidianità assuma sempre forme logoranti da far perdere finanche il senso della consapevolezza dei propri diritti,” affermano Pisano, Ciro Amato, Pasquale Lupoli e Mariagrazia Caiazza membri della realtà associativa cittadina che l’adolescente autistico, dopo i 18 anni, perde tutto. La possibilità di socializzare sempre quotidianamente con un gruppo di pari. Quindi concludono i quattro cerchiamo sempre di raggiungere al più presto il diritto ad una vera presa che permetti a questi ragazzi di raggiungere una vera è propria integrazione sociale.


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Giacinto Di Patre
La stampa fa paura. Anche a me. In genere non modifica le situazioni, non ha quel potere che la leggenda le attribuisce, ma può distruggere una persona. Se sbaglia, sono guai. E poi, non ci sono rimedi, anche quando tenta di riparare. La tv moltiplica addirittura l'effetto, per quel tanto di 'ufficialità' che si porta dietro. Una volta si commentava: "Lo ha detto la radio", ed era una patente di credibilità. Adesso quel che più conta, e fa opinione, è il nuovo mezzo.

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