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“Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia”, presentata ieri la mostra del 13 settembre

La mostra sarà curata dalla Lampronti Gallery

CASERTA. Presentata ieri pomeriggio con la presenza del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi nel Teatro di Corte della Reggia di Caserta la mostra d’arte <<Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia>>. La mostra partirà il 13 settembre 2019 e terminerà il 13 gennaio del 2020, l’esposizione si terrà nelle Sale degli Alabardieri, Sale delle Guardie del Corpo e nelle Retrostanze settecentesche degli appartamenti storici, dove saranno esposte le opere appartenenti al noto gallerista Cesare Lampronti. Ad aprire la conferenza stampa ieri il responsabile della valorizzazione della Reggia Vincenzo Mazzarella che ha ringraziato nel suo discorso di apertura l’uomo che ha voluto fortemente questa mostra l’ex Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori,  il responsabile della valorizzazione ha poi evidenziato nel suo intervento che la mostra è nata apertamente dall’idea di avvicinare il mondo del collezionismo privato e delle Gallerie d’arte a quello dei Musei, intensi come luoghi deputati alla fruizione e alla valorizzazione culturale per “pubblici” sempre più eterogenei. Una discussione importante quella di ieri pomeriggio dove i relatori che hanno presentato la mostra hanno espresso il valido legame artistico esistente tra le opere già all’interno della collezione reale esposte nella Reggia di Caserta e dipinti esposti nella Lampronti Gallery, esaltando con massima attenzione il meraviglioso fascino della pittura del 600′ e ‘700 nella sua espressiva globalità.

L’intervista a Vincenzo Mazzarella, responsabile della valorizzazione della Reggia di Caserta

Sgarbi nel suo intervento si è congratulato con la Reggia perché per la prima volta verranno esposte opere come il Porto di Salerno di Hackert, che risulta essere il “pezzo” che ahinoi manca nella serie dei Porti realizzata da Hackert per il re Ferdinando IV di Borbone. I visitatori ha dichiarato invece nel suo importante intervento culturale Lampronti potranno vedere in seguito esposizioni di ulteriori quadri di vedute di Napoli e della Campania che sono stati elaborati artisticamente dai pittori già presenti nella collezione della Reggia di Caserta, il gallerista quindi si augura con questa mostra di ottenere un successo che possa esaltare sempre di più la figura del collezionista d’arte. Mazzarella ha poi concluso la discussione ringraziando gli intervenuti alla conferenza stampa, ribadendo poi ai nostri canali di comunicazione tutta la sua felicità per la realizzazione dell’evento, egli si augura che la mostra d’arte possa dare ancora di più un forte ruolo strategico alla rinascita culturale, economica e turistica del territorio. Il noto professionista ha bacchettato poi per l’ennesima volta chi oggi con licenziosità vuole ancora il male della Reggia, annunciando nuove iniziative che avranno come scopo la realizzazione di giornate didattiche di studio dove oltre alle scuole, verranno interamente coinvolti noti esperti dell’mondo universitario, insieme a loro quindi dichiara Mazzarella ci sarà l’approfondimento su tematiche quali: il mercato dell’arte; il legame tra il collezionismo privato e gli enti pubblici; daremo per concludere la possibilità ai giovani di capire accuratamente i criteri realizzativi della pittura napoletana del XVII e del XVIII secolo.

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Giacinto Di Patre
La stampa fa paura. Anche a me. In genere non modifica le situazioni, non ha quel potere che la leggenda le attribuisce, ma può distruggere una persona. Se sbaglia, sono guai. E poi, non ci sono rimedi, anche quando tenta di riparare. La tv moltiplica addirittura l'effetto, per quel tanto di 'ufficialità' che si porta dietro. Una volta si commentava: "Lo ha detto la radio", ed era una patente di credibilità. Adesso quel che più conta, e fa opinione, è il nuovo mezzo.

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