• Lun. Mag 16th, 2022

Grazzanise. Blitz dei Carabinieri Forestali in un’azienda bufalina

Blitz dei Carabinieri Forestali in un’azienda bufalina di Grazzanise

GRAZZANISE. I Carabinieri Forestali di Castel Volturno, nell’ambito della campagna “Controlli 2022 sul dissesto idrogeologico e sul rispetto delle normative di tipo vincolistico, urbanistico/edilizio ambientale”, con particolare riferimento agli allevamenti zootecnici ricadenti nella fascia “A – Rischio Alluvione” del Piano Stralcio Difesa Alluvioni dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, si sono portati presso l’azienda bufalina sita in località “Torre degli Schiavi”, Via Fiume Morto, in agro del comune di Grazzanise, dislocata in un’area distante circa 150 metri dal fiume Volturno, al fine di espletare un controllo sul rispetto della normativa di settore.

Sul posto, dopo un’attenta ricognizione dell’intera struttura e della documentazione esibita, congiuntamente al personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Grazzanise, quest’ultimo intervenuto su richiesta dei predetti militari, sono state rilevate le seguenti irregolarità:

1) realizzazione e-novo di una strada per l’accesso al lato ovest dell’azienda (avente dimensione di mt 4,00 di larghezza e 60,00 mt di lunghezza) mediante innalzamento di quota pari a mt. 1 rispetto al piano di campagna, utilizzando materiale riciclato, con formazione finale di un piazzale (avente un’area di mq 1.200), all’interno di quello che in planimetria viene riportato come “recinto” per le bufale;

2) presenza di una vasca liquami in terra battuta, di circa 800 mq colma di effluenti zootecnici solidi e liquidi, all’interno del medesimo recinto;

3   presenza di effluenti zootecnici, liquidi e solidi, all’interno del predetto recinto, con pericolo di tracimazione all’interno dei canali perimetrali, diretti verso il fiume Volturno distante a circa 150 mt. Le predette opere sono state realizzate all’interno dell’area denominata in planimetria quale “recinto per le bufale”, della estensione complessiva di circa 6.500 mq, in assenza di qualsiasi titolo abilitativo, quali Permesso di Costruire, Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.), Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.) e/o autorizzazioni.

Pertanto, a completamento degli accertamenti predetti, i medesimi militari hanno proceduto, ritenendo assunte le ipotesi di reato di: utilizzazione agronomica di effluenti di allevamento al di fuori dei casi previsti dalla normativa vigente e di realizzazione di interventi edilizi eseguiti in assenza di titolo autorizzativo, al sequestro probatorio e preventivo, a carico del titolare dell’allevamento, di quanto segue: area adibita a recinto della estensione di circa 6.500 mq con all’interno la nuova  strada di accesso; il piazzale; la vasca liquami in terra battuta e liquami zootecnici solidi e liquidi ivi presenti.

Il titolare dell’allevamento è stato denunciato.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Andrea De Luca

La rassegna