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I Patti Lateranensi compiono 90 anni. L’accordo tra Mussolini e Gasparri che ha cambiato la storia

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Patti Lateranensi-11 Febbraio 1929

L’11 febbraio si celebra il novantesimo anniversario dei Patti Lateranensi. Un accordo tra Stato e Chiesa.

L’11 febbraio 1929 : Era un lunedì quando Benito Mussolini, elegantemente vestito, incontra il cardinale Pietro Gasparri a Roma al palazzo Laterano.

Era un’occasione davvero importante che è passata alla storia. Si trattava di risolvere delle schermaglie sorte 59 anni prima quando nel 1870 dopo la proclamazione del regno di Italia, Cavour aveva cancellato lo Stato Pontificio annullando così il potere ecclesiastico si domini della Chiesa.

Le cose sembrarono andare meglio quando nel 1913 Giolitti aveva convinto i cattolici a partecipare alle elezioni nonostante il divieto papale. La motivazione che era necessario per impedire l’avanzata dei socialisti, pericolosi per i conservatori.

I rapporti quindi tra Stato e Chiesa sono stati molto tesi fin quando un nuovo capo del governo, Benito Mussolini, decide nel 1929 che era arrivato il momento di fare un Concordato con la Chiesa.

Con questo accordo si stabilì che la Santa sede riconosceva finalmente lo Stato italiano e in cambio si vedeva riconosciuta la sovranità sulla Città del Vaticano. L’Italia, in compenso, versava al papa una somma pari a un miliardo delle vecchie lire, una sorta di riparazione per aver rinunciato allo stato pontificio negli anni precedenti.

Fu stabilito inoltre, che la religione cattolica era la SOLA religione di Stato, che il matrimonio in chiesa aveva anche degli effetti civili, il cosiddetto matrimonio concordatario, e che i sacerdoti erano esenti dal servizio militare.

In un’epoca come quella fascista, in via straordinaria,fu concesso alle organizzazioni cattoliche di continuare a operare, cosa proibita ad ogni forma di associazione non adeguata ai fini politici fascisti e la religione cattolica divenne materia obbligatoria di studio nella scuola pubblica.

In questo modo lo Stato italiano riconosceva la preponderanza di un credo specifico, rinunciando alla laicità.

Mussolini non aveva certo simpatia per il potere ecclesiastico ed erano palesi gli interessi politici dietro questo comportamento. Il giornale ‘Popolo d’Italia’ lo definì come “l’inizio di una nuova era e cristianità”.

I Patti Lateranensi furono riconosciuti anche dalla Costituzione Italiana nell’articolo 7 che recita: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine,indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi”.

350 voti favorevoli, fu così che l’Italia perse la sua Laicità.

La sinistra non era certo in accordo con il Governo definendo questo concordato come ‘una camicia di forza’ che avrebbe portato lo Stato ad una sudditanza dalla Chiesa non solo religiosa.

Nel 1984 il Presidente Del Consiglio Bettino Craxi e il cardinale Agostino Casaroli firmarono una revisione dei Patti, modificando la formulazione secondo la quale la religione cattolica era la sola religione di stato e stabilendo che il suo insegnamento nelle scuole non era più obbligatorio.

In quella sede venne istituito anche l’8 per mille, un metodo di sostentamento per la Chiesa entrato in vigore il 1°Gennaio 1990 attingendo all’Irpef degli italiani.

Recentemente, l’Italia sulla base dell’ articolo 8 della Costituzione,che prevede appunto che tutte le religioni sono libere davanti alla legge a condizioni che non ledano l’ordinamento giuridico, ha firmato accordi con altre religioni come la comunità ebraica,induisti,buddisti,avventisti e luterani.

Una curiosità del concordato è l’elenco delle festività, alcune poi soppresse lasciando posto alle principali quali: “tutte le domeniche, il primo giorno dell’anno, l’Epifania,San Giuseppe, il giorno di Natale ecc”.

Ma solo l’Italia ha un accordo la Chiesa?

No, a quanto pare molti Paesi hanno una sorta di religione di stato, leggi ed accordi. Ad esempio,in Spagna ed Ungheria c’è un accordo con la chiesa cattolica,in Croazia si sostiene la chiesa episcopale,in Gran Bretagna la religione di stato è la chiesa Anglicana.

La Francia invece, ha proclamato dal 1905 la totale separazione tra lo Stato e qualsivoglia Chiesa cancellando il trattato di Napoleone di un secolo prima che imponeva il mantenimento del clero a carico totale dello Stato.

In altri Paesi come la Germania ed Austria, se ti dichiari appartenente ad una religione devi versare una quota pari all’8-9 % delle tue imposte perché sono i fedeli a sostenere la propria chiesa. Ciò serve per poter usufruire dei servizi offerti come matrimoni e funerali.

Un caso eclatante è stato quello del famoso calciatore Luca Toni che ha giocato per qualche anno per il Bayern Monaco. Egli per negligenza, è stato multato per non aver pagato la tassa sulla religione. Egli sostiene di non essere stato avvisato dal suo commercialista.

Beh che dire, Paese che vai,Concordato che trovi.

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