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IL BACINO DI CRISI DI CASERTA SI PREPARA PER LA RIUNIONE DEL 28 FEBBRAIO A PALAZZO SANTA LUCIA

DiThomas Scalera

Feb 18, 2017

CASAGIOVE. – Il Bacino di Crisi di Caserta continua la sua attività a tutela dei lavoratori che ne fanno parte. I lavoratori si preparano per incontrare il 28 Febbraio il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’incontro si è tenuto stamattina a Casagiove, i lavoratori hanno costituito le basi per formalizzare la delegazione che si presenterà a Palazzo Santa Lucia. Il gruppo ha trascritto un documento di presentazione dove viene spiegata tutta la vicenda storica, ed i motivi della nascita del <BACINO DI CRISI DI CASERTA>. Il documento inizia così: <Il BACINO DI CRISI DI CASERTA> raggruppa 1500 lavoratori appartenenti ad ex aziende metalmeccaniche che lavoravano principalmente nel comparto elettronico: Finimek (ex Italtel di Santa Maria Capua Vetere) Formenti ( ex Seleco – Brionvega di Sessa Aurunca), Ixfin (ex Olivetti di Marcianise), Siltal (ex L.G Elettrodomestici di Pignataro), Itel, Morteo, DM Elektron e Costelmar. Da circa due anni affermano i lavoratori ci ritroviamo senza più sostegno al reddito, nonostante gli impegni delle istituzioni locali, provinciali, regionali, e nazionali che prevedevano ( a seguito dei fallimenti delle aziende di rilevanza internazionale), misure urgenti come i contratti di programma del 2008, successivamente oltre ai contratti vi erano misure di rilancio industriali come il PAC (Piano di azione e coesione – area di crisi complessa in Campania). Queste misure affermano i lavoratori dovevano garantire piani di sviluppo e la ricollocazione degli stessi fuoriusciti dal ciclo produttivo. Purtroppo nessuna azione messa in campo è stata avviata, nel frattempo anche gli ammortizzatori sono finiti, creando nella classe dei lavoratori una discriminazione nella discriminazione tramite le politiche attive messe in campo da questa giunta regionale i cui decreti attuativi sono stati rivolti a favore solo di chi nel triennio 2012/ 13/14 è stato percettore di ammortizzatori in deroga. Il Decreto difatti ha tagliato definitivamente fuori 170 ex lavoratori del Bacino di Crisi di Caserta, contemporaneamente questi ultimi sono stati esclusi anche dal progetto “Ricollocami”. Non è servita neanche la delibera 420 del 27/07/2016, che avrebbe dovuto inserire questi ex lavoratori esclusi, dando anche a loro la possibilità di partecipare alle misure che essi ritengono misure “transitorie” (Garanzia Over, Corsi di formazione retribuiti, Apu, Loa) queste politiche attive ribadiscono i lavoratori non offrono un sostegno adeguato ai padri di famiglia che dopo anni di attesa sono stati portati ad un’età avanzata dagli scandalosi governi che hanno sempre sbandierato l’impegno per rilanciare l’occupazione in “Terra di Lavoro”. I lavoratori chiedono nella riunione che terranno il 28 Febbraio l’impegno del Presidente De Luca, e dell’Onorevole Luigi Bosco vicepresidente della Commissione attività produttive, industria, commercio e turismo del Consiglio Regionale, di correggere questa discriminazione in atto contro i lavoratori ma soprattutto si chiede di avviare un piano di ricollocazione stabile, in modo da assicurare un reddito dignitoso per le tante famiglie che da circa due anni sono rimaste senza nessun sostegno economico. I lavoratori – affermano – l’urgenza di una ricollocazione nel mondo del lavoro”. “La tappa del 28 Febbraio affermano i coordinatori del <BACINO DI CRISI DI CASERTA> sarà fondamentale per il nostro futuro. La Regione dovrà impegnarsi a garantire il massimo impegno per avviare tutte le procedure possibili”. I lavoratori durante la riunione di stamattina hanno deciso i tre delegati che dovranno rappresentare il gruppo nella riunione del 28 Febbraio, i delegati sono: Roberto Catalano, Carmelo De Feo, Antonio De Sio. Dopo la loro nomina il gruppo dei lavoratori all’unanimità ha deciso che il relatore per la riunione del 28 Febbraio sarà Roberto Catalano. La riunione si è conclusa stabilendo le future linee per lavorare ad un piano di sviluppo per il Sud, in modo che ci sia per il gruppo casertano in maniera retroattiva la mobilità in deroga.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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