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“Il campionato di Serie A va annullato”. Vi spiego perché

Una mia semplice opinione quella di archiviare il campionato di Serie A, che probabilmente ripartirà. Intanto vi dico i motivi

(A cura di Andrea De Luca) – In attesa di capire definitivamente se il campionato di Serie A ripartirà, un dubbio mi sto ponendo negli ultimi giorni. Premessa: sono un grande appassionato di calcio, guardo la Serie A, le coppe, la nazionale. Persino le amichevoli estive quando posso. E sono tifoso del Milan, che recentemente mi sta dando più delusioni che gioie. Detto questo, nonostante la mia grande passione per questo sport, che non considero solo un semplice gioco, sono contrario alla ripartenza del campionato. E, se volete, vi spiego perché. In cinque motivi.

1. Condizione fisica

Non si gioca da due mesi, che diventerebbero tre se si riparte. Anche se i calciatori stanno svolgendo attività fisica individuale a casa e probabilmente torneranno ad allenarsi a breve, servirà qualche settimana per ritrovare la condizione fisica, nonostante parliamo comunque di atleti, molti dei quali anche con fisici statuari. Senza dimenticare che non vedere il campo per qualche mese potrebbe influire sulle prestazioni dei singoli e delle squadre. Un conto è allenarsi, un altro è calpestare l’erba per i rituali 90 minuti più recupero.

2. Condizione mentale

Ritornare a giocare dopo mesi di inattività non sarà per niente facile. I calciatori prima di essere sportivi, sono uomini. E ognuno di loro ha un cuore e una testa. C’è chi reagirà bene, chi resterà indifferente e chi al contrario reagirà male o non lo farà affatto, come hanno affermato anche numerosi mental coach e psicologi. Non da sottovalutare poi la condizione mentale delle squadre lombarde (le due milanesi, e forse e soprattutto Atalanta e Brescia), quelle che sono state più ‘vicine’, e lo sono tuttora, all’epicentro dell’emergenza sanitaria.

3. Stadi vuoti (ancora)

Se si riprende a giocare lo si farà in stadi vuoti, ovviamente. Come è stato fatto nelle ultime gare di marzo prima del blocco. Sembra remota se non irrealizzabile la possibilità di ridurre la capienza degli impianti in quanto si formerebbero comunque degli assembramenti. I calciatori fino al termine della stagione giocherebbero in stadi vuoti, senza il calore e la spinta del pubblico e delle curve. Un calcio senza tifosi non è vero calcio, diciamocelo francamente. Per il ritorno dei fan allo stadio bisognerà attendere il 2021. Forse.

4. Possibilità di nuovi contagi

Nonostante il peggio sembra sia alle spalle, non è da escludere questa eventualità. Se un calciatore risulterà positivo, bisognerà attuare tutti i protocolli del caso, servirà cautela e velocità per far sì che non vengano contagiati gli altri tesserati.

5. Stravolgere la prossima stagione

Se si finisce di giocare in estate (luglio o agosto), c’è il serio rischio di non prepararsi adeguatamente per la stagione successiva, quella che ci porterà ad Euro 2021, con l’eventualità per tanti di una mancanza di forze psicofisiche già in autunno/inverno ed infortuni muscolari più o meno gravi e più frequenti in futuro.

Conclusione

Alla luce di questi cinque aspetti, annullerei il campionato di Serie A. Il virus a settembre di certo non sparirà, magari si tramuterà o sarà molto più contenibile (ce lo auguriamo tutti). Ed è in questo modo, senza fretta e stravolgimenti vari e con più calma e a mente lucida, che si potrà ripartire. Ci sarebbe la questione scudetto: semplicemente non lo si assegni. E mi dispiacerebbe per la Lazio perché gioca davvero bene ed ha un bravo allenatore, e mi dispiacerebbe anche per i suoi tifosi che vedrebbero sfumare l’eventuale vittoria del campionato dopo 20 anni essendo in lotta con Juventus e Inter. Per la questione piazzamenti nelle coppe e retrocessioni, invece, si congeli la classifica: vanno in Europa le squadre con gli attuali punti conquistati e nessuna scende in B. E pazienza se qualcuna potrebbe storcere il naso. Al limite si potrebbe organizzare soltanto uno spareggio tra il Brescia che era momentaneamente fanalino di coda e il Benevento (che stava stacciando il campionato cadetto).

La mia è solo una semplice opinione. E credo che rimarrà tale. Il campionato di Serie A probabilmente non verrà annullato perchè in ballo ci sono gli interessi dei club, che hanno lasciato intendere di portare a termine il torneo, degli stessi calciatori, dei procuratori, delle televisioni e di tutto il giro d’affari che ruota attorno al mondo del pallone. Soldi, parecchi soldi, in poche parole.

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Andrea De Luca
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