ex canapificio

Gli attivisti sono impegnati ad aiutare i cittadini nel richiedere il Reddito di Emergenza

Sempre più necessaria l’apertura di una sede fisica

CASERTA – Dopo mesi di isolamento in seguito all’emergenza Covid, il centro sociale Ex Canapificio, insieme alla Rete Caserta Solidale, chiede al Comune di Caserta un tavolo concreto per la riapertura degli spazi sociali, al momento chiusi nonostante i numerosi appelli.

In questo periodo di attesa l’Ex Canapificio ha assicurato continuità allo sportello al reddito, per dare sostegno alle categorie più vulnerabili che sicuramente non possono permettersi di attendere. In questi giorni gli attivisti hanno aiutato a presentare le domande per il reddito di emergenza e le domande per il bonus universitario all’aperto, in assenza di una sede, fuori alle strutture abbandonate di Caserta.

Il tre giugno, a Caserta, sono state riaperte le tre ville auto-gestite dai cittadini, ovvero Villa Giaquinto, Villa Parco degli Aranci e Villa di via Arno in cui presto ripartiranno le attività sociali tra sport, giochi e manutenzione degli spazi comuni sempre nel rispetto delle regole sanitarie e di distanziamento sociale previste per questa Fase due.

Si tratta di ville riqualificate grazie alla sinergia tra cittadini e associazioni. Gli attivisti annunciano che la stessa trasformazione da luoghi chiusi e abbandonati a luoghi riaperti al pubblico e valorizzati, interesserà prossimamente anche il Parco Maria Carolina, la Villa di via Acquaviva, Piazza Padre Pio, le due villette del Rione Tescione e la Flora. 

Nonostante le numerose attività di sostegno, di inclusione e promozione sociale, realtà come Ex Canapificio, Laboratorio Millepiani ed Ex Caserma Sacchi in assenza di sedi stabili e soprattutto in assenza di risposte concrete dalle Istituzioni, sono costrette ad esercitare tali attività all’aperto. Ad esempio continuano ad essere attivi:

– lo Sportello del Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta: oltre all’assistenza telefonica, è ora possibile recarsi ai due sportelli settimanali che riprendono al centro Fernandes di Castel Volturno, per la sanatoria.

– lo Sportello al Reddito (reddito di emergenza, esenzioni e riduzioni utenze, reddito di cittadinanza, sussidi per emergenza Covid-19 e altro) con l’assistenza telefonica attiva tutti i giorni dalle 15.00 alle 19.00 al 3483074796, per poi fissare gli appuntamenti in caso di presentazione delle domande. 

Fornire una sede stabile a tali realtà significa dare la possibilità di svolgere attività di sostegno sociale nel migliore dei modi per gli attivisti e a vantaggio dei cittadini. Si è discusso di istituire una “Casa del Sociale” a Caserta: progetto approvato dalle Istituzioni, le stesse che ora, però, tardano a dare una risposte pratiche.

Eppure, a Caserta, strutture abbandonate da poter riqualificare non mancano: è il caso dell‘Ex Asilo di Via Barducci, nel 2014 riaperto alla città per laboratori gratuiti per bambini, cinema all’aperto, iniziative, per poi essere nuovamente chiuso l’anno successivo, messo in vendita e da allora il nulla cosmico. Oppure l’Ex Omni, in viale Beneduce, che un tempo ospitava il consultorio e l’università della terza età e ora vuoto e inutilizzato nonostante alcuni locali già pronti all’uso.

Melissa Bonafiglia

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