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Il Rufrae sfiora l’impresa contro il Vulcania nel derby casertano di Prima Categoria

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Rufrae

Il Rufrae sfiora l’impresa: 2-3 contro il VulcaniaGiorno 03/04/2016, sul campo di Presenzano, si sono affrontate il Rufrae padrone di casa e il Vulcania capolista. Gli uomini di mister Lombari si schierano con Antignani tra i pali, (da destra) Galardi-D’Ottavio-Savastano in difesa, Angelone-Masiello-Scungio-Testa-Pascale a centrocampo e in attacco la coppia Bianco-Carrieri.

Nonostante le numerose assenze, la squadra di casa mantiene bene il campo difendendosi dalla capolista in maniera ordinata e compatta senza subire più di tanto. Al 44′ del primo tempo però c’è la beffa, azione di contropiede del Vulcania che lancia lungo sul numero 9 che stoppa perfettamente e si lancia verso la porta, superando l’ incolpevole Antignani.

Il secondo tempo il Rufrae entra in campo con un altro spirito e i frutti si notano subito: palla messa dentro dall’ out di destra, dove il bomber Bianco prende il tempo a tutti insaccando alle spalle del portiere. Al quarto d’ora il Rufrae capovolge il risultato grazie a un’ azione di contropiede portato da Bianco e Carrieri e proprio quest’ ultimo si procura un rigore venendo atterrato proprio nel momento di concludere a rete: il rigore viene realizzato da Bianco, è 2-1. Lombari prova a difendersi inserendo forze fresche (Cupi subentra a Savastano al 20′ del secondo tempo), ma da un calcio d’angolo battuto velocemente c’è il tocco di mano di D’Ottavio che causa il rigore per il Vulcania: sul dischetto si presenta il numero 4, ma Antignani (rientrato titolare nonostante l’ infortunio alla mano a causa della squalifica di Di Meo) è bravo a respingere il tiro dagli 11 m e sfortunato a farlo proprio sui piedi dell’ avversario che a porta vuota non può sbagliare, 2-2. Nei 5 minuti seguenti il Rufrae va in black-out e subisce il terzo goal da un rilancio lungo dove la difesa si fa trovare impreparata e subisce il goal del 2-3: grande azione del 9 che aggancia un pallone difficile e serve al centro il numero 11 che non può far altro che insaccare. La rete taglia le gambe alla squadra di casa che non ha più le energie per ribaltare il risultato.

Bella partita, divertente, giocata da entrambe le squadre senza una predominanza assoluta dell’ una sull’ altra che lancia il Vulcania verso il titolo di categoria e lascia il Rufrae con un distacco che sembra ormai incolmabile e con l’ amaro in bocca di un’ impresa mancata.

I rosso-blu, che possono recriminare per un rigore abbastanza solare non assegnato per colpo di mano su tiro di Masiello sul risultato di 1-1, dicono ormai addio al treno playoff che ormai dista 10 punti, il pericolo ormai diventano i playout che sono a 3 punti e, date le numerose assenze diventano una eventualità.

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