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Il valore di una X: scenari (fanta?)politici …

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Venerdì 27 Novembre 2020: è caduto ufficialmente il Governo Conte bis. La goccia che ha fatto traboccare il vaso pieno d’acqua di crisi di governo è stata il diktat dei 5 Stelle nei confronti della manovra voluta dal Ministro degli Interni Minniti. Manovra che aveva in sé la continuità di quella volontà precedente di aiutare in territorio libico a “trattenere e reinserire” i migranti. I 5 Stelle si sono opposti in modo ferreo, dichiarando, con la voce del Ministro del Lavoro e delle Infrastrutture Luigi Di Maio, che “la guerra civile in atto da circa un anno in Libia non solo non rende sicure quelle terre ma pone una gran parte di responsabilità proprio ai Paesi europei, Italia in fila a Germania e Francia”. L’ancora leader penta stellato ha anche aggiunto di “voler e dover prendere atto che il sistema di gestione e di accoglienza dei migranti debba necessariamente essere riformato, potendo esso stesso essere causa di una grave crisi a livello europeo”. E, se da un lato il Ministro degli Esteri e Vicepremier Paolo Gentiloni cerca di rassicurare gli animi sia dei partners d’Europa sia dei propri compagni di Partito, dall’altro le opposizioni, guidate dall’ex vicepremier Matteo Salvini con l’appoggio di Fratelli d’Italia (sempre più in crescita nei sondaggi), proclamano per la quarta volta “l’invito alle masse a scendere in piazza”. Sembrano non essersi resi conto delle magre figure derivanti dalla scarsissima adesione alle manifestazioni invocate precedentemente. Intanto il neo Presidente della Repubblica Silvio Berlusconi si dice pronto a far valere tutta la sua autorità per contrastare il possibile aumento dello Spread e l’aumento dell’iva su profilattici e reggiseni, indicando come unica strada quella di un “voto certo e celere, se non si riesce a trovare una nuova intesa tra le parti”. Parti che, dalle fila di Forza Italia, potrebbero vedere una alleanza Pd-Forza Italia-Lega. Sarebbe proprio questo il nemmeno tanto velato intento per “non rischiare la dignità di un Paese sovrano e ricco di Storia, che merita di restare tra i Grandi del Mondo”, come dichiarato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Matteo Renzi. Ed ecco che sembra allontanarsi sempre di più quell’appuntamento alle urne, in contemporanea all’allontanamento degli interessi dei cittadini italiani e di quanto deciso quell’ormai lontanissimo 4 marzo del 2018. Il Papa intanto ha chiesto che, semmai si realizzasse il progetto trasversale appena iniziato, Salvini dovrà smettere di portare il rosario in Parlamento e di mandare “bacioni”.

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