• Sab. Mag 21st, 2022

Intervista al direttore sportivo della Sessana, Nino Prassino

SESSA AURUNCA (di Genesio Tortolano). Approfittando di questa pausa forzata e prolungata che come è noto ha fatto slittare la ripresa del campionato che inizialmente era prevista per il 9 gennaio, procrastinata per decisioni inderogabili degli organi competenti in materia al prossimo weekend del 22 e 23 dello stesso mese, abbiamo avuto il  piacere di intervistare il direttore sportivo della formazione gialloblù della Sessana Nino Prassino, persona schietta, che ha messo a disposizione del club tutta la sua passione, esperienza e competenza, derivante dai tanti anni di frequentazione in questo mondo del calcio che ha sempre amato, con passione e dedizione. In tale ottica abbiamo scambiato due battute affrontando vari temi riguardanti la squadra che rappresenta con arguzia ed umiltà, a servizio della sua città e dei colori gialloblù. Una famiglia, la sua, legata indissolubilmente alla Sessana che per loro è come una seconda pelle. Quale delle scelte fino ad ora effettuata giudica la migliore ? : “Senza alcun dubbio quella del tecnico, poichè conoscendo bene le qualità di Peppe Capaccione, è senza dubbio una garanzia, avendo frequentato categorie superiore, rispetto alla promozione, portando in questa sua avventura in terra aurunca, notevole professionalità, esperienza, competenza, nonchè mentalità ed un’identità tecnico – tattica, ben definita, contribuendo marcatamente alla crescita esponenziale del gruppo, solidificandolo ulteriormente. Come giudica il cammino effettuato fino ad ora dalla squadra ? Ottimo, abbiamo una squadra competitiva in grado di giocarsela con tutti per il vertice della classifica, e pertanto voglio evidenziare che sono lusingato, onorato e felice di gestire un gruppo di calciatori magnifici, sia sotto il profilo tecnico, nonchè umano e professionale, poichè lo ritengo uno dei più forti che abbia mai gestito in tanti anni spesi in qualità di dirigente. Per quanto concerne gli infortuni che hanno falcidiato la squadra, qual è’ la situazione in tal senso? Stiamo recuperando tutte le pedine a disposizione, riportandole a pieno regime, mi riferisco a Cristian Quintigliano, elemento che occupa la zona nevralgica del campo come la soleva definire l’ineguagliabile maestro di giornalismo e non solo, Sandro Ciotti, all’ottimo centrale di difesa che indossa anche la fascia di capitano, Mirko Zamparelli, al roccioso compagno di reparto Giovanni Esposito, oltre al terzino sinistro ed ex di turno Antonio Lunardo. Infine l’ultima domanda è la seguente, mancano  pochi giorni al ritorno al calcio giocato e sabato siete attesi dal derby casalingo allo stadio “Ernesto Prassino” contro il Cellole, quale opinione si è fatta su questo avversario? La gara che ci attende contro i rossoblù, è senza dubbio densa di difficoltà e combattuta, poichè il Cellole dispone di una rosa molto competitiva, basta scorrere i nomi che la compongono, dentro la quale militano diversi ex di notevole livello che in passato hanno fatto le fortune della Sessana, mi riferisco ai centrocampisti centrali Carlo Lepore e Mauro Bosco, agli attaccanti Mario Quintigliano, fratello del nostro e sopraccitato centrocampista Cristian e al suo compagno di reparto avanzato Giammario Palumbo, oltre al centrale di difesa Francesco Fabozzi e alla punta Mario Ruberto. Per la cronaca anche nel nostro team militano degli ex Cellole, mi riferisco ad  Antonio Lunardo e al bomber Enrico Marraffino. Voglio esprimere l’ultimissima considerazione con l’augurio che possa andare tutto bene, sia per quanto concerne il derby e i suoi risvolti, ma principalmente per quanto riguarda la situazione emergenziale, sanitaria angosciante che ha investito e colpito l’intera umanità, la speranza che ripongo e che possa terminare al più presto”.  

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