Ven. Nov 22nd, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Kim incontra Moon: la Storia moderna apre un nuovo capitolo

3 min read
EVENTI IN EVIDENZA

È di pubblico dominio la convinzione secondo cui “uno storico studia e analizza il passato, mentre un giornalista lo fa col presente in cui egli stesso vive, partecipandovi”, ma è in momenti come questi che comprendi quanto sia vera questa affermazione. Mentre scrivo, dall’atra parte del mondo sta avvenendo qualcosa che di certo passerà alla Storia: è la prima volta dal 1953 infatti, che un leader della Corea del Nord attraverserà il confine di Panmunjom, stabilito dopo la guerra di Corea, in ossequio alle pretese americane di voler stazionare e occupare anche questa parte di terra asiatica. Ed è proprio questo il fatto più eclatante: sembrava dovesse scatenarsi una guerra nucleare tra la Repubblica democratica di Corea e gli Usa di Donald Trump, abbiamo assistito a momenti di altissima tensione, con test nucleari e missilistici da parte di Kim Jong-un da un lato, e minacce per nulla velate dall’altro. La stessa Corea del Sud del leader Moon Jae-in aveva insistentemente lanciato richieste di aiuto alla “madre” America, sentendosi in pericolo di attacco da parte del sangue del proprio sangue, fratelli separati non alla nascita, ma di certo non per propria scelta. Inutile in questa fase ritornare alle cause storiche che portarono alla divisione della Corea “unica” nel 1953, dove, come detto, il Sud fu appannaggio Usa, il Nord invece dell’allora U.r.s.s., ma un fatto curioso va sottolineato: tanta fu la fretta di dividere per sempre una nazione, che non si perse tempo nemmeno a delineare confini più o meno consoni tra le due aree che si stavano venendo a creare; infatti, come sistema di “taglio”sbrigativo e precoce, fu scelto il 38 esimo parallelo. L’esodo di chi scelse di stare dalla parte del socialismo e quelli che invece si dichiararono fedeli agli Usa, durò qualche mese, nel quale le colonne di coreani che si incontravano al confine per salutarsi “per sempre”, erano antenate delle moderne “deportazioni” che è stato possibile notare negli ultimi decenni in Medio Oriente. Intanto come possiamo apprendere quasi in diretta, c’è stato un fuori programma che ha riguardato lo storico incontro: Il leader nord coreano ha invitato l’omologo del Sud a recarsi nella zona Nord, prima di proseguire il viaggio concordato e officiare alle cerimonie formali già in programma nel Sud Corea. Invito accettato e stretta di mano tra i leaders che testimonia una “nuova fase” per l’avvio di una riunificazione stavolta possibile. Sempre restando ai dettagli di ciò che accadrà, e su cui rimarremo e vi terremo aggiornati, mentre il Moon sarà accompagnato dalla moglie, Kim avrà con sé oltre alla consorte anche la sorella. La stessa che a febbraio aveva presenziato all’inaugurazione delle olimpiadi invernali di Seoul. Un incontro quindi preannunciato e voluto, tra una Corea del Sud che appare più come colonia degli Usa che come Stato autonomo e i fratelli del Nord, allo stato attuale l’ultima potenza nucleare nata sul Pianeta.

“Dazi tuoi”: guerra commerciale Usa-Cina?

Gli Usa attaccano Cuba e il Venezuela

Open

Close