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Kiribati, le isole da sogno che rischiano di scomparire. Ecco dove si trovano

Il meraviglioso arcipelago del Pacifico rischia di essere sommerso

Kiribati è un paese dell’Oceania: si tratta di un arcipelago formato da 33 isole sparse in un’area larga quattromila chilometri da est a ovest e duemila da nord a sud, abitata da poco più di centomila persone.

È anche un paese che rischia di scomparire per sempre nell’arco di pochi decenni, perché l’innalzamento dei mari causato dal riscaldamento globale sta sommergendo a poco a poco il territorio delle isole e cancellando le scorte già insufficienti di acqua potabile.

Kiribati

Le Kiribati (ufficialmente Repubblica delle Kiribati) sono uno stato insulare dell’Oceania di circa 110.000 abitanti con capitale Tarawa Sud. Sono una repubblica presidenziale e l’attuale presidente è Taneti Mamau. Le lingue ufficiali sono inglese e gilbertese.

(AP Photo/Richard Vogel)

Nel mezzo del Pacifico, a cavallo dell’Equatore e della linea di cambiamento di data, le isole Kiribati (pronuncia: ki-ri-bas) comprendono 33 isole (tutte atolli, con la sola eccezione di Banaba), disperse su una zona marittima di circa 3 550 000 km² e spartite in tre arcipelaghi assai distanti tra loro (arcipelago Gilbert, arcipelago della Fenice e Sporadi equatoriali). Solo 21 di queste isole sono abitate in modo permanente.

Gli arcipelaghi

  • le isole Gilbert (16 isole, 279,23 km²), a 1 500 km a nord delle Figi;
  • le isole della Fenice (8 isole, 27,92 km², di cui 2 abitate), a circa 1 800 km a sud-est delle isole Gilbert;
  • le isole della Linea o Sporadi equatoriali (11 isole, 494,37 km², di cui 3 abitate), a circa 3 300 km a est delle isole Gilbert — e a circa 2 000 km a sud delle Hawaii e 2 000 km a nord delle isole della Società (le isole della Linea comprendono anche l’isola Jarvis, la Kingman Reef e l’atollo Palmyra, ma questi ultimi sono amministrati dagli Stati Uniti);
  • e un’isola vulcanica isolata (Banaba, 6,29 km²) — quest’ultima era nota come isola di guano, battezzata “Ocean Island” (lo sfruttamento dei giacimenti di fosfati è finito nel 1979, anno dell’indipendenza).

Le isole

  • Isole Gilbert: Abaiang, Abemama, Aranuka, Arorae, Banaba, Beru, Butaritari, Kuria, (Little) Makin, Maiana, Marakei, Nikunau, Nonouti, Onotoa, Tabiteuea, Tamana e Tarawa
  • Isole della Fenice: Birnie, Kanton (o Canton, o Abariringa), Enderbury, Manra (o Sydney), McKean, Nikumaroro (o Gardner), Orona (o Hull), Rawaki (o Phoenix), scogliera Winslow. Soltanto Canton è abitata da una cinquantina di residenti e Orona, soltanto dal 2001.
  • Sporadi equatoriali (o isole della Linea equatoriale): Carolina (o isola del Millennio, battezzata così nel 2000 per essere la prima terra dove si è alzato il sole del III millennio), scoglio di Filippo, Flint, Christmas (o isola Kiritimati, il più vecchio e il più grande atollo terrestre), Malden, Starbuck, Tabuaeran (o Fanning), Teraina (o Washington), isola Vostok. Soltanto le isole Christmas, Fanning e Washington sono abitate.

Quasi tutte le isole, ad eccezione di Banaba, sono atolli che affiorano di poco sopra il livello del mare. Questo risulta in scarsa vegetazione e presenta difficoltà per l’agricoltura, limitata, per lo più, alla raccolta della copra, del ‘karewe’ (linfa fresca dell’albero di cocco) e del taro locale (Cyrtosperma chamissonis).

Il turismo fornisce più di un quinto del Prodotto Nazionale Lordo. Gli aiuti finanziari esterni, provenienti in gran parte dal Regno Unito e dal Giappone, hanno negli ultimi anni apportato fra il 25% e il 50% del prodotto nazionale lordo.

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