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La Calata di Sant’Antonio non ci sarà, la decisione del Vescovo

A causa del Coronavirus la processione non si svolgerà

Alcuni residenti chiedono comunque di poter portare il Santo nella Collegiata di Santa Maria Maggiore

ROCCAMONFINA – La Calata di Sant’Antonio quest’anno non ci sarà. E’ questa una delle amare conseguenze dell’emergenza sanitaria del Coronavirus a Roccamonfina.

Pochi giorni fa infatti il Vescovo della Diocesi di Teano-Calvi Mons. Giacomo Cirulli ha di fatto sospeso ogni processione nella Diocesi, compresa quella della Calata di Sant’Antonio, al fine di evitare l’assembramento di persone e dunque nel rispetto delle normative nazionali di distanziamento sociale per prevenire i contagi da Coronavirus.

La decisione è stata assunta dal Vescovo a seguito dell’ufficializzazione delle linee guida da parte della CEC – Conferenza Episcopale Campana, alle quali è seguita la comunicazione ufficiale della Diocesi relativa alle disposizioni diocesane per la ripresa delle celebrazioni.

La Calata di Sant’Antonio, festa patronale di Roccamonfina

Nel documento diramato dalla Curia si precisa che “Le Feste Patronali e le Processioni, già vietate, restano rigorosamente sospese fino a nuove disposizioni – recita il documento della Diocesi – . Rientrano in tale provvedimento anche quelle manifestazioni che prevedano, pur senza il concorso di popolo, il portare la statua del Santo per le strade.

Nelle ricorrenze dei Santi Patroni sono consentite le celebrazioni preparatorie (Novene o Tridui) e la Messa solenne nel giorno della festa, sempre osservando rigorosamente tutte le condizioni descritte. In tale circostanza non è opportuno moltiplicare il numero delle Messe, tenendo conto della prescritta e necessaria areazione e igienizzazione dell’ambiente dopo ogni celebrazione, che va fatta con accuratezza e non frettolosamente (vedi n. 1, p); è bene quindi distanziare ogni celebrazione di due ore.

E’ vietato, ovviamente, il bacio delle Reliquie, e si ricorda che non si possono mai collocare sull’altare. E’ rigorosamente proibito – prosegue la nota – ogni movimento o spostamento di statue dentro o fuori la chiesa, o portare ed esporre sul sagrato le immagini sacre per ipotetiche benedizioni a città
o paesi.

Qualora si ritenesse necessario dover esporre l’immagine sacra in posizione di maggiore evidenza – ma se si può lo si eviti – si faccia a porte chiuse, senza presenza di Fedeli e con i soli collaboratori, e senza alcuna forma di divulgazione.

Si collochino – conclude la nota – comunque in modo da non poter essere toccate dai Fedeli” ( il documento integrale è disponibile al link allegato). Dunque l’antichissima tradizione della “Calata” di Sant’Antonio che si celebra l’ultimo martedì di maggio (si sarebbe dovuta svolgere martedì 26 maggio) quest’anno non potrà svolgersi con grande dispiacere per l’intera comunità roccana da sempre legatissima alla sua antica tradizione popolare.

Il protocollo sanitario in vigore per la celebrazione delle Messe

La tradizionale processione della festa patronale (festa tanto amata dai residenti quanto dai numerosissimi concittadini emigrati) che conduce la statua del Santo di Padova dal Santuario di Maria S.S. dei Lattani fino alla Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore non si terrà in rispetto delle norme anti-contagio ma già si registrano appelli da parte di alcuni concittadini roccani all’indirizzo del Vescovo Cirulli

affinché venga concesso solo il trasporto in sicurezza e senza scorte di alcun tipo della statua del Santo dal Santuario alla Collegiata. Difficilmente tali richieste potranno essere accolte considerata la fermezza con la quale le autorità diocesane faranno rispettare le regole così come chiesto poche settimane fa dal Pontefice, Papa Francesco, che ha esortato tutti a rispettare le norme appunto.

Nonostante tutto, nonostante il gran dispiacere da parte dei fedeli roccani che certamente comprendono la necessità di dover rinunciare ai riti della festa patronale, nei loro cuori e nelle loro menti come da secoli si griderà comunque “Evviva Sant’Antonio!”.

Il tradizionale saluto dell’Angelo all’arrivo della statua di Sant’Antonio

Documento senza titolo

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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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