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La manovra del cambiamento è legge: ecco le misure più importanti

La manovra del cambiamento, targata Lega-Movimento 5 Stelle, è legge.

L’On. Lucia Azzolina (M5S): “Un grande passo per l’Italia”.

Finalmente, dopo polemiche, accuse e promesse fatte dalle opposizioni l’Italia ha la sua Legge di bilancio 2019, approvata in extremis, con 313 voti a favore e 70 voti contrari. Esercizio provvisorio evitato così come la procedura di infrazione, anche se la Commissione europea ha promesso che vigilerà con attenzione sugli impegni, gli obiettivi ed i vincoli di bilancio italiani. Moscovici infatti avverte “siete sorvegliati”.

Il provvedimento modificato all’ultimo momento, per evitare la procedura di infrazione europea è stato votato ed approvato la notte del 22 dicembre in Senato, tra polemiche e vere e proprie liti in aula.

Il testo è stato pubblicato il 31 dicembre 2018 in Gazzetta ufficiale, ed è entrato in vigore il giorno successivo: il 1° gennaio 2019.

Nella sua versione definitiva, il disegno di legge di bilancio, si compone di 19 articoli. Il primo articolo, composto da 1.143 commi, contiene le norme, mentre i restanti 18 articoli contengono gli stati di previsione e la clausola di entrata in vigore. Con appositi decreti legge nasceranno nel nuovo anno e si tradurranno in norme le due misure chiave volute dal governo giallo-verde: reddito di cittadinanza e riforma della legge Fornero con l’introduzione di quota 100. Queste entreranno in vigore tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

La dote per pensioni e reddito di cittadinanza è di 7,1 miliardi (nel 2019), che diventano 8,055 miliardi (nel 2020) e 8,317 milioni a partire dal 2021. Il decreto con le misure nel dettaglio è atteso a metà gennaio e soltanto allora si conosceranno in dettaglio le modalità di attuazione di queste due misure centrali.

Riguardo al taglio delle pensioni d’oro dal 2019, oltre i 100mila euro lordi. Cinque fasce individuate: tra i 100mila e i 130 mila l’aliquota marginale di riduzione sarà del 15%, che salirà al 25% per la fascia 130mila-200mila e ancora al 30% per le pensioni fra i 200mila e i 350mila. Per le pensioni fra i 350mila e i 500mila l’asticella sale al 35% e oltre i 500mila euro arriverà al 40%. La misura in oggetto sarà in vigore per cinque anni.

È previsto anche il congelamento dello schema di indicizzazione dei trattamenti pensionistici più elevati: per 3 anni sarà tagliato l’adeguamento delle pensioni oltre i 1.522 euro al mese e l’indicizzazione piena ci sarà solo per le pensioni fino a 1.522 euro.

Parte l’imposta al 3% sui servizi digitali per le imprese che realizzano profitti online che forniscono pubblicità e trasmissione di dati. Si applica ai ricavi ‘ovunque realizzati’ delle aziende che ‘hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni e che hanno un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni di euro’.

La manovra include gli incentivi per l’acquisto di automobili poco inquinanti, ibride o elettriche fino a 50mila euro. A chi acquista un veicolo e lo immatricola in Italia, dal 1 marzo 2019 al 31 dicembre 2021, in via sperimentale, è riconosciuto un bonus: in caso di rottamazione va dai 2.500 ai 6.000 euro, senza rottamazione va dai 1.500 ai 4.000 euro.
Invece sull’ecotassa 2019 sono salve le utilitarie. Si pagheranno: 100 euro per le macchine che inquinano da 161 a 175 grammi di CO2 per chilometro percorso, 600 euro dai 176 ai 200 grammi di CO2 per km, 2mila euro da 201 a 250 grammi di CO2, e 500 euro per soglie superiori a 250 grammi di CO2.
Per quanto riguarda la deducibilità Imu per i capannoni industriali rimane invece al 40 per cento.

Approvata la possibilità di sanare i debiti con il fisco, sia per persone fisiche che per i contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps. Unico vincolo è la «grave e comprovata situazione di difficoltà economica», da accertare con Isee e reddito del nucleo familiare non superiore a 20mila euro. Si chiuderà il contenzioso, senza sanzioni, pagando capitale e interessi in queste percentuali: al 16% se l’Isee del nucleo familiare non supera gli 8.500 euro;
20% per Isee da 8.500 a 12.500 euro;
35% per Isee oltre i 12.500 euro.

Prevista la riduzione del cuneo fiscale, realizzato con il taglio delle tariffe Inail che le aziende devono versare per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Un taglio che vale 600 milioni e che solo per il 2019 si attesta a 410 milioni, salendo poi a 525 milioni nel 2020 e 600 milioni a partire dal 2021.

Presente uno ‘stop’ ai nuovi ingressi nella Pubblica amministrazione centrale fino al 15 novembre e proroga per tutte le graduatorie dei concorsi pubblici. Dal prossimo anno le graduatorie resteranno in vigore per tre anni dal giorno dell’approvazione.

Inoltre bisogna ricordare dell’automatismo per i rimborsi dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie scoppiate tra il 16 novembre del 2015 e il 1° gennaio 2018. Gli interessati dovranno fare domanda al ministero dell’Economia: 30% di rimborso sui prezzi di acquisto per gli azionisti, fino al 95% per gli obbligazionisti subordinati. Sì è stabilito un tetto massimo di 100mila euro e data priorità nel rimborso a chi ha un Isee inferiore a 35mila euro nel 2018.
L’alternanza scuola-lavoro si chiamerà “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” e vengono dimezzati i fondi (da 100 milioni l’anno si passa a circa 50), con una drastica riduzione delle ore minime da trascorrere in alternanza, che nei licei scendono da 200 a 90.

Le clausole di salvaguardia Iva, necessarie per rassicurare Bruxelles, sono state congelate per il 2019, ma anche aumentate al rialzo per gli anni successivi.

Un milione di euro stanziati anche per il 2020, e non solo per il 2019, per gli incentivi all’acquisto di seggiolini per auto dotati di dispositivi antiabbandono.

Viene eliminato lo sconto Ires a favore del terzo settore. L’imposta per gli enti del no profit passa dal 12 al 24%. A questo proposito il governo, a seguito delle proteste trasversali generate dalla norma, ha annunciato che l’inasprimento del prelievo sarà rivisto in uno dei provvedimenti da adottare a inizio del prossimo anno.

Secondo la Cgia dal 2019 gli italiani rischiano di pagare almeno 1 miliardo in più, a seguito della rimozione del blocco delle aliquote dei tributi locali introdotta nella manovra di Bilancio.

Cambiamento anche per il congedo di maternità e di paternità. Le neo mamme potranno restare al lavoro fino al nono mese di gravidanza (se il certificato del medico ne attesterà questa possibilità), mentre i papà hanno diritto a 5 giorni di congedo parentale. Sale inoltre il bonus per gli asili nido, da 1.000 euro a 1.500 euro.

Tasse al 7% per i pensionati che vivono all’estero e che si trasferiscono al sud. Le persone titolari di redditi da pensione di fonte estera potranno accedere ad un’imposta sostitutiva sui redditi se trasferiscono la propria residenza in una città con popolazione non superiore a 20.000 abitanti e collocata in una delle seguenti regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

Riduzione dei premi Inail per le imprese: c’è infatti un parziale taglio del costo del lavoro per le aziende, attraverso la riduzione dei premi Inail, per un ammontare pari a 410 milioni nel 2019, 525 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021.

Previsti anche: l’azzeramento del credito d’imposta per i beni strumentali nuovi; abrogazione del credito d’imposta Irap; stop alle agevolazioni Ires per gli enti non commerciali (misura che colpisce in particolare la Chiesa e il terzo settore) e la stretta sui giochi con cui
aumenta il prelievo nel settore dei giochi attraverso un rialzo del Preu e la riduzione delle percentuali minime di pay-out.

C’è stata anche una proroga del bonus cultura 18enni, prorogata la card cultura a tutti i ragazzi che compiono 18 anni nel 2019 con un limite massimo di spesa di 240 milioni di euro: tale bonus sarà assegnato in base all’Isee della famiglia.

La pentastellata On. Lucia Azzolina ha rilasciato una dichiarazione: “L’approvazione della legge di bilancio è un passo enorme per l’Italia, un passo verso una maggiore uguaglianza sociale.
Dopo anni nei quali si sono fatti gli interessi solo di alcune fasce della popolazione, oggi si è pensato a chi era più in difficoltà in un’ottica prettamente costituzionale di redistribuzione della ricchezza.
Reddito di cittadinanza, quota 100, tempo pieno anche al sud, assunzione degli educatori, risarcimento ai truffati delle banche, sgravi contributivi per le imprese che assumono giovani eccellenze, flat tax per pmi e partite iva, taglio delle pensioni d’oro, tagli alle tariffe INAIL, più soldi per i risarcimenti alle vittime di reati violenti, più risorse per istruzione, ricerca e università, più fondi a favore dei diversamente abili.
Tutto questo mi rende e ci rende molto orgogliosi, anche perché c’è stato un lavoro di mediazione grandissimo fatto in primis dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da tutto il Governo.
Ad maiora semper, questo è soltanto l’incipit”.

Una dichiarazione che rincuora tutti gli italiani fino ad oggi illusi e delusi dai governi del passato e che incoraggia a guardare con occhi di positiva speranza il futuro.

https://www.facebook.com/LuciaAzzolina82/

On. Lucia Azzolina

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