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Halloween, la notte delle streghe

E’ una notte ricca di magia, dove antiche tradizioni si fondono con le nuove per dar vita a rituali di divinazione.

“Samhain, la notte in cui il Velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti è davvero sottile.”

Samhain, o comunemente Halloween. Salutiamo il vecchio per far posto al nuovo. Secondo gli antichi popoli del nord, la notte del 31 Ottobre si celebra la fine di un anno per dare inizio al nuovo. Credenze e rituali sì susseguono per dare spazio alla spiritualità.

Infatti, in questa notte il velo che separa il mondo dei vivi e quello dei morti è davvero molto sottile, e si sostiene che sia possibile addirittura ‘sentire’ la loro presenza in casa.

‘Il tavolo dei morti’

Tradizioni

E’ molto diffuso in Occidente come in Oriente preparare un altare con le foto dei loro cari  e delle candele bianche da accendere durante questa notte, il tutto per omaggiare la loro visita. In molti paesi del Sud Italia, ad esempio, è buon uso e costume preparare del cibo per i defunti. Secondo altre culture è il momento ideale per dedicarsi alla divinazione, alla realizzazione di rituali con lo scopo di iniziare questo ‘nuovo anno‘ nel migliore dei modi.

Storia

Oggi ne possiamo parlare liberamente, ma negli anni addietro l’accusa di eresia era dietro l’angolo. Infatti, non possiamo non ricordare ‘La caccia alle streghe’. Una vera caccia alle donne innocenti bruciate vive solo perché avevano un neo particolare, erano guaritrici o avevano conoscenze mediche, cosa a dir poco abominevole all’epoca.

‘Caccia alle streghe’

A descriverci tutto questo è il famoso libro ‘Malleus Maleficarum’ presentato per la prima volta nel 1484 scritto da due frati inquisitori domenicani tedeschi, Jacob Sprenger e Heinrich Kramer i quali descrivevano ogni sorta di demone e di come questi potevano confondersi tra la gente. Ogni riferimento era rivolto alle donne,ovviamente, accusandole di ogni sorta di sventura in quanto anello debole della società e soggetta al dominio di Satana, amato e festeggiato attraverso i Sabba.

Caratteristiche

Le donne prese di mira dall’Inquisizione erano donne sole,vedove, o nubili. Non avendo ricchezze, vivevano nei boschi ed in cambio di cibo o denaro curavano malattie attraverso l’uso di piante officinali, conoscenze apprese dai loro avi.

Avere i capelli rossi, un neo un po’ più grande o una piccola deformità ha fatto sì che donne innocenti morissero. La stessa Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VII è stata uccisa perché accusata di stregoneria a  causa di una malformazione alla mano destra, una prominenza simile ad un sesto dito.

Il movente religioso

Nelle religioni pagane la divinità era una madre, una Dea. Le donne erano portatrici di sapienza da tramandare in generazione in generazione ma ciò non era plausibile per i cristiani che avviarono una spietata persecuzione nei confronti di queste donne.

Testimonianza

castello di Presule

Nei pressi del castello di Presule, nel Tirolo, agli inizi del cinquecento si sono svolti tanti processi per stregoneria. Gli inquisitori accusavano donne di aver rovinato raccolti o causato carestie sottoponendole ad atroci torture e per questo confessavano crimini mai commessi. Oggi, dinanzi a quel castello si può ammirare una scultura con l’incisione:

“Il comune di Fiè allo Sciliar ricorda le proprie cittadine e i propri concittadini condannati e giustiziati cinquecento anni fa con l’accusa di stregoneria. La loro morte sul rogo dell’ignoranza e della superstizione sia per le generazioni future un monito contro qualsiasi forma di intolleranza ed emarginazione”

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Marianna D’Antonio
Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell

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