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La procura antidoping ha deferito 26 atleti italiani di atletica leggera

DiThomas Scalera

Dic 2, 2015
(Fabio Ferrari - LaPresse)
(Fabio Ferrari – LaPresse)

La procura nazionale antidoping ha deferito 26 atleti italiani di atletica leggera, accusati di aver eluso i controlli antidoping. Nella giustizia sportiva il “deferimento” è una specie di rinvio a giudizio. Quando un tesserato viene deferito dalla procura, verrà poi citato in giudizio e processato, a meno che non ci sia un patteggiamento. Nella giustizia sportiva ci sono due gradi di giudizio: il primo grado della Commissione Disciplinare (per società sportive e tesserati) e il secondo grado (definitivo) della Corte di Giustizia federale.

La Procura NADO deferisce 26 atleti
Si tratta delle risultanze relative all’inchiesta “Olimpia” che ha coinvolto 65 atleti

(ITALPRESS) Sono in corso i deferimenti da parte della procura Antidoping della Nado Italia per 26 atleti Fidal e relativi all’indagine Olympia condotta dai Nas-Ros dei Carabinieri di Trento su mandato della procura di Bolzano e agli accertamenti dell’indagine condotta della stessa procura Antidoping. Per i 26 atleti e’ stata chiesta la squalifica di 2 anni per violazione dell’articolo 2.3 delle norme sportive antidoping (“elusione, rifiuto e omissione di sottoporsi ai prelievi dei campioni biologici”), mentre per altri 39 atleti e’ stata chiesta l’archiviazione dall’accusa di mancata reperibilita’ al controllo.

Secondo la Stampa, tra gli atleti accusati ce ne sono alcuni molto famosi:

Tra loro ci sono diversi nomi di spicco dell’atletica leggera: Fabrizio Donato, Matteo Galvan, Daniele Greco, Giuseppe Gibilisco, Andrew Howe, Andrea Lalli, Daniele Meucci.

Fonte: Il Post

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Thomas Scalera

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