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La sharing economy soppianterà la monopoly economy

DiThomas Scalera

Giu 5, 2017

Quello che stiamo vivendo in questi anni è già successo quando verso la fine degli anni ’90 Internet ed il Web sono diventati fenomeni di massa, specialmente negli Stati Uniti. Agli albori del nuovo millennio i primi che si trovarono in difficoltà furono le Major delle case discografiche. Napster prima e le reti decentralizzate come Gnutella, Kad(eMule) e Torrent dopo, hanno dimostrato che il mondo stava cambiando, le persone potevano scambiarsi file. I servizi di file sharing iniziarono ad essere utilizzati da chiunque ed il poter condividere contenuti multimediali è stata una rivoluzione al pari di come lo è stato il poter condividere la nostra vita sui Social Network come Facebook & Co. Qualcuno più lungimirante in quegli anni capì che si potevano fare soldi sul web vendendo servizi on demand, o comunque vendendo gli stessi prodotti che c’erano negli scaffali fisici ma nella loro versione digitale, che per forza di cose costano meno. Ci fu così l’esplosione di web sites come iTunes, Beatport per l’audio, Netflix per i video e Amazon prima per i libri e poi per qualsiasi cosa un negozio potesse vendere.

Circa Netflix, che in Italia è arrivato da qualche anno, è stato il principale responsabile del fallimento di BlockBuster che è passato da circa 5000 negozi negli Stati Uniti ad appena 12. Purtroppo, chi non si adegua al progresso tecnologico, e questo non dico che sia per foza un bene, è destinato ad estinguersi.

Oggi, grazie alle app ed agli smartphone, si sta avendo una nuova rivoluzione simile a quando il web è diventato di dominio pubblico. Sono nati nuovi servizi, nuovi scenari. Così come nella fine degli anni ’90 grazie al web si poteva accedere ad un prodotto ad un prezzo più che concorrente, oggi grazie alle applicazioni (Uber ne è un esempio, e nel settore dei trasporti possiamo citare anche FlixBus) si può accedere ad un servizio altrettanto concorrente. È l’effetto del libero mercato. Non dico che Uber sia un bene assoluto, anzi è essenziale che servizi simili paghino le giuste e dovute tasse in Italia, ma purtroppo è l’effetto di qualcosa di irrefrenabile. Non me ne vogliano i tassisti e simili che hanno visto negli ultimi anni nascere questi servizi concorrenti ma la sharing economy soppianterà la monopoly economy. Tutto questoper il semplice fatto che il consumatore sceglierà sempre ciò che conviene alle proprie tasche, è un processo naturale ed inevitabile.

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Thomas Scalera

Il Guru