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L’AMBC: “A Mondragone si guadagna di meno, a Castel Volturno si azzarda di più”

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MONDRAGONE/CASTEL VOLTURNO. L’AMBC ha tentato in tutti i modi di sensibilizzare l’attuale Amministrazione rispetto alla lotta al gioco d’azzardo in città.

E già in campagna elettorale presentò una proposta di regolamentazione delle sale da gioco,

mutuando le esperienze di Avviso Pubblico https://www.avvisopubblico.it/home/legge-di-bilancio-2019-le-principali-disposizioni-in-tema-di-gioco-dazzardo-lavori-pubblici-e-vittime-di-mafia-sintetizzate-dallosservatorio-parlamentare-di-avviso-pubblico/ (nel sito anche le disposizioni presenti nella legge di bilancio) e cercando così di superare un vecchio regolamento in vigore, comunque disapplicato. Ci sono voluti mesi, denunce pubbliche e articoli di giornale per far approdare in consiglio comunale un nuovo regolamento per le sale da gioco, annacquato rispetto alla proposta dell’AMBC e scarsamente efficace. Ma anche questo nuovo regolamento di fatto continua a restare, come il precedente,  “lettera morta”. Assente del tutto sono invece iniziative e politiche pubbliche locali di contrasto, di aiuto e di recupero rispetto alla ludopatia. E così il gioco d’azzardo continua a prosperare in città. La Repubblica nelle scorse settimane ha ospitato una versione aggiornata del report l’Italia delle Slot http://lab.gedidigital.it/gedi-visual/2018/italia-delle-slot-2/analisi-nazionale/. Due dati riguardanti i comuni del nostro comprensorio, tra i tanti, colpiscono particolarmente: quello relativo al reddito pro-capite e quello relativo alla spesa pro-capite per giochi e slot nel 2017. Mondragone con 12.192,80 € pro-capite risulta il comune più povero dell’area. A Sessa Aurunca il reddito pro-capite arriva a  14.362,67 €; a Carinola a 14.523,13 € pro-capite, risultando il comune più ricco della zona; a Falciano del Massico il reddito pro-capite si attesta su 13.619,09 €; a Cellole a 13.789,56 € pro-capite e a Castel Volturno, infine, a 13.155,88 € pro-capite. E’ Castel Volturno, invece, che fa registrare la spesa pro-capite più alta per giochi e slot: 1.677 € pro-capite nel 2017, con una spesa complessiva di 43,53 milioni di €. Castel Volturno in questa poco invidiabile classifica si piazza al 653° posto su 7.954 comuni. Cellole non è molto da meno con 1.610 € di giocate pro-capite. A Falciano del Massico, invece, ogni cittadino nel 2017 ha buttato nel gioco 1.081 €; i Carinolesi si sono fermati a 1.049 € pro-capite spesi in giocate varie, mentre i Sessani sono arrivati a 1.151 € pro-capite. A Mondragone, infine, si sono spesi nel 2017 per giochi e slot 1.182 € pro-capite, con una spesa complessiva in giocate pari a 34,05 milioni di €. Fin qui i dati di un pericoloso fenomeno, al quale –come è noto– non risulta estranea l’economia criminale. Tante vite nella nostra povera Mondragone continuano a dover fare i conti con la Dipendenza da Gioco d’Azzardo (DGA) e con tante insicurezze e povertà, mentre sotto gli occhi di un immobile sindaco, di una “politica” muta e di una città indifferente fioccano condanne pesanti e i soliti inutili veleni (inutili soprattutto se colpiscono familiari e congiunti) e si gettano ai soliti le solite prebende regionali. L’AMBC segnala ancora una volta il Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA)800558822, che copre l’intero territorio nazionale dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 16.00.  

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone

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