• Mar. Mag 17th, 2022

L’obiettivo è cambiare le regole del mondo del lavoro in Italia per combattere precarietà e sfruttamento

“Lavoro solo se…”, prosegue la campagna di sensibilizzazione di Diem25. Oggi alle 12 (ieri per chi legge ndr), al Pantheon, si è tenuto in pieno centro di Roma, il flash mob ha sostegno della nuova campagna sul lavoro di diem25 il movimento paneuropeo che vede tra i suoi fondatori da Yanis Varoufakis a Noam Chomsky. Tantissimi i partecipanti tra cui anche il regista Berardo Carboni e gli attori del suo “Constitutional Circus” che hanno preso parte all’azione con i costumi della docu- serie in onda in questi mesi. Tra gli attori presenti al flash mob presenti infatti il Signor Stato (Giovanni Visentin), e La Globalizzazione (Roberta Palumbo).

Il Flash Mob di Diem25 svoltosi ieri al Pantheon

La pandemia prima, la guerra ora, hanno tracciato un punto di non ritorno dove disuguaglianza e precariato sono destinati ad aumentare con numeri sempre maggiori.

In un paese dove la modalità “emergenza” è ormai normalità, è ora dopo anni di riprendere in mano il tema dei temi , dunque dritti alle 4 proposte concrete senza passare per il politicamente corretto perché si può e si deve fare, in altri paesi europei lo si è già fatto.

  1. DIRITTO ALLA DISCONNESSIONE E RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO – Lavoriamo troppo tempo e siamo sempre raggiungibili. Proponiamo la riduzione dell’orario di lavoro a 36 ore e il diritto alla disconnessione, per avere più tempo libero per le nostre esigenze
  2. AUMENTO DEI SALARI – Dopo oltre trent’anni di austerità, i salari devono tornare a crescere. Proponiamo che gli aumenti salariali decisi in occasione dei rinnovi contrattuali vengano detassati
  3. REDDITO UNIVERSALE DI BASE – Non siamo più disposti ad accettare qualsiasi lavoro, a qualunque condizione. Proviamo un reddito di base che ci consenta la libertà di scegliere
  4. LAVORO DI CITTADINANZA – Chiunque ha diritto a svolgere un lavoro, nel luogo in cui abita. Proponiamo un grande piano pubblico per creare lavoro “in loco” legato alle esigenze delle comunità

Sul sito web della campagna

Il sito web www.lavoro-se.it

Tutti sono chiamati a partecipare, questa è la campagna di tutte e tutti , perché dal lavoro come diritto (articolo 4 della Costituzione), si è passati al lavoro quale “obbligo”; dal diritto a percepire una retribuzione che permetta al lavoratore una “esistenza libera e dignitosa” (art. 36 C.), alla stagnazione dei salari, da oltre 30 anni, e all’austerità.

D’ora in poi: lavoro solo se il mio salario è buono; lavoro solo se il mio lavoro rispetta l’ambiente; lavoro solo se sul mio luogo di lavoro sono rispettati i diritti sindacali; lavoro solo se non ho altre priorità legate alla mia vita personale e familiare. 

Documento senza titolo

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